Chiusura sulla parita' per il Ftse Mib, +0,03% a 30.337 punti. Il sentiment sull'azionario continua a essere influenzato dall'incertezza relativa a quanti tagli dei tassi ci saranno nel corso del 2024. Christopher Waller, governatore Fed, ha affermato che gli Stati Uniti sono a un passo dal raggiungimento dell'obiettivo di un'inflazione al 2%. Tuttavia, le decisioni di politica monetaria non devono essere affrettate finche' non risulti chiara la sostenibilita' dei livelli raggiunti.
In Germania a dicembre l'indice dei prezzi al consumo e' aumentato dello 0,1% a livello mensile e del 3,7% su base annua. Buone notizie invece dalla lettura dell'indice Zew, relativo al sentiment economico tedesco: a gennaio si e' attestato a 15,2 punti, superiore al valore registrato a dicembre di 2,4 punti e alle stime del consenso (12,9 punti). Piu' della meta' degli intervistati ipotizza che la Bce effettuera' tagli dei tassi di interesse nella prima meta' dell'anno.
A Piazza Affari, tra i bancari Mediobanca brilla a +2,4%. Oggi e' stato presentato il rebranding e riposizionamento di CheBanca!, ovvero Mediobanca Premier, specializzata nella gestione del risparmio e degli investimenti delle famiglie. Ieri l'istituto ha collocato un bond subordinato Tier 2 da 300 mln euro, con ordini superiori a 1,5 mld e dal rendimento del 5,25%.
Bene poi B.Mps (+0,87%) e Unicredit (+0,78%), mentre le altre blue chip del comparto chiudono in territorio negativo e in particolare Banco Bpm cede lo 0,3% a 4,732 euro. JpMorgan ha ridotto da neutral a underweight il giudizio sul titolo, con prezzo obiettivo che passa da 5,7 a 4,5 euro in vista dei tagli dei tassi a detrimento delle stime sull'Eps. Piu' pesante Stellantis (-1,09%), che dal 12 febbraio fermera' la produzione nell'impianto di Mirafiori per 3 settimane a causa della volatilita' della domanda relativa ai veicoli elettrici.
In rialzo Saipem (+1,73%). Societe Generale si aspetta sorprese positive dai conti 2023, con ricavi, Ebitda e utile netto sopra le attese del consensus per il 4* trimestre. Chiude la disamina delle blue chip Generali Ass., che avanza di un 1,31% dopo la promozione a buy di Citi.