Chiusura in rialzo per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,52%.
Sul fronte macro da segnalare che il settore manifatturiero cinese si è rafforzato grazie all'aumento della domanda. Il tasso di crescita è stato il più rapido da quasi due anni. Nel dettaglio il Pmi manifatturiero Caixin è salito a 51,7 punti a maggio dai 51,4 di aprile. La lettura contrasta con il Pmi ufficiale che si è contratto a a 49,5 punti a maggio.
Nell'area euro invece il Pmi è salito a maggio a 47,3 punti dai 45,7 di aprile. Il livello è ancora al di sotto della soglia di non cambiamento dei 50 punti, ma si tratta del migliore risultato dell'indice dal marzo del 2023 e del peggioramento più lento dello stato di salute del settore manifatturiero europeo in oltre un anno.
Negli Usa il Pmi manifatturiero, nella lettura finale di maggio, si è attestato a 51,3 punti, in aumento rispetto ai 50 punti di aprile e al di sopra dei 50,9 punti del preliminare. L'indice Ism manifatturiero invece si è attestato a 48,7 punti a maggio, in calo rispetto al dato di aprile a 49,2 e al di sotto del consenso a 49,6 punti. Infine, le spese per costruzioni ad aprile, in base ai dati destagionalizzati, sono scese dello 0,1%, leggermente sopra al dato di marzo a -0,2% e al di sotto dell'aumento dello 0,2% atteso dagli economisti intervistati da MT Newswires.
A Piazza Affari in salita Tim (+4,13%) dopo che l'ad del gruppo, Pietro Labriola, ha detto che Telecom Italia sarà pronta per nuove operazioni dopo aver completato la cessione della rete. La riduzione del debito consentirà all'azienda di "svolgere un ruolo attivo nel processo di consolidamento del mercato italiano che avverrà sicuramente nei prossimi anni", ha dichiarato Labriola.
Bene anche Leonardo Spa (+2,42%) e Poste I. (+2,1%). Focus pure su Intesa Sanpaolo (+0,94%) su cui Equita Sim ha alzato di 60 punti base il peso nel proprio portafoglio principale "per aumentare l'esposizione a business model con una maggiore contribuzione da commissioni".
Debole invece Stellantis (-0,3%) dopo che Goldman Sachs ha ridotto il prezzo obiettivo da 28 a 26 euro, confermando la raccomandazione buy.
Da evidenziare infine Alkemy (+19,83%) dopo che Retex ha lanciato un'opa sulle finalizzata al delisting. La società, attiva nel settore della trasformazione digitale, ha sottoscritto un accordo con Duccio Vitali, consigliere delegato di Alkemy, con cui si è impegnata a promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria a 12 euro per azione, finalizzata ad acquisire tutte 5.685.460 azioni Alkemy e a ottenere la revoca di tali titoli dalla quotazione sull'Euronext Milan. L'operazione mira alla fusione delle due realtà in un unico gruppo.