Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,76% a 30.952 punti, confermando Milano quale maglia rosa in Europa grazie soprattutto al contributo di Unicredit dopo un brillante bilancio. A pesare sull'azionario globale sono le ultime parole di Jerome Powell, presidente della Fed, che alla Cbs ha affermato che molto probabilmente il primo taglio dei tassi non sara' a marzo.
Nell'Eurozona, il Pmi composito per il mese di gennaio ha toccato i 47,9 punti e quello dei servizi 48,4, coerentemente con le stime del consenso. Con riferimento al settore terziario, l'Italia ha registrato nel primo mese del 2024 una ripresa dell'attivita' economica, con il dato a quota 51,2 punti (a fronte di attese di 50,6), sopra la soglia di invarianza. Negli Stati Uniti, l'Ism non manifatturiero per lo stesso mese si e' attestato sui 53,4 punti, battendo il consenso di 52.
A Piazza Affari, riflettori puntati su Unicredit, che chiude in rialzo dell'8,1% a 28,825 euro con l'1,93% del capitale passato di mano. Positivi i giudizi degli analisti dopo conti per il 2023 che hanno battuto le attese del consenso su tutti i fronti e una guidance 2024 che introduce una nuova politica del dividendo, pari al 90% dell'utile netto. Piu' nel dettaglio, Barclays sottolinea i "messaggi forti" emersi, mentre Jefferies evidenzia che la guidance sull'utile netto 2024 implica un margine di rialzo del 12% rispetto al consenso.
Sempre tra i bancari, bene anche Intesa Sanpaolo (+2,34%) e B.P.Sondrio (+1,43%) in attesa dei conti, in agenda domani, nonche' B.Mps (+3,81%), Bper (+2,45%), Credem (+3,37%) e Banco Bpm (+0,24%), mentre Mediobanca (-0,58%) chiude in territorio negativo. L'attesa della trimestrale sostiene anche l'asset manager Finecobank, che guadagna uno 0,96%.
Da segnalare poi Leonardo, che avanza dell'1,56% dopo l'annuncio, ieri, di un MoU con l'Arabia Saudita per discutere, sviluppare e valutare una serie di investimenti e opportunita' di collaborazione nei settori dell'aerospazio e della difesa.
Tra i titoli in calo, da segnalare Generali Ass (-0,15% a 20,61 euro). JpM e Jefferies, tra altri, hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo sul titolo (rispettivamente a 24 euro da 23,5 e a 22 euro da 18) dopo l'Investor Day di settimana scorsa. In rosso anche Stellantis (-0,82%) dopo la smentita, da parte del presidente John Elkann, delle indiscrezioni circolate durante il weekend relative alla possibile fusione con Renault.
Fuori dal listino principale, bene Gpi (+3,45%) dopo l'avvio delle negoziazioni con Zucchetti per la cessione della controllata Argentea. Nel segmento Star, Cy4Gate lascia sul terreno l'8,86% a 6,79 euro dopo conti preliminari 2023 risultati inferiori alle attese del mercato, in parte imputabili alla posticipazione di un importante contratto da 13 mln euro. Gli analisti di Intermonte confermano il buy ma riducono il tp a 10,5 euro da 12 in scia al conseguente taglio delle stime sull'Eps.