MILANO (MF-NW)--Il Ftse Mib archivia la seduta in calo dell'1,32% a 29.153 punti. Faro puntato sulle minute del Fomc relative all'ultima riunione della Federal Reserve del 1* novembre, con gli investitori che cercano indicazioni sui primi tagli dei tassi di interesse in un clima economico caratterizzato da prospettive di crescita incerte.
Negli Stati Uniti l'indice Cfnai relativo all'andamento dell'attivita' economica nel distretto della Fed di Chicago si e' attestato ad ottobre a -0,49 punti, in peggioramento rispetto ai -0,02 del mese precedente. Le vendite di case esistenti ad ottobre sono scese del 4,1% m/m a 3,79 mln di unita' (dato destagionalizzato), disattendendo il consenso degli economisti (3,93 mln).
A Piazza Affari, B.Mps chiude in calo del 7,94% a 2,828 euro dopo che il 7,94% del capitale e' passato di mano, per un controvalore totale di circa 275 mln euro. La cessione di 314.922.429 azioni ordinarie, pari al 25% del capitale sociale (rivisto dall'iniziale 20% a causa della forte domanda) per un controvalore complessivo di 920 mln ha affossato il titolo ad un prezzo piu' prossimo a quello della cessione, nonostante lo sconto rispetto alla media delle banche italiane. Nel frattempo, si aprono le previsioni su possibili operazioni M&A per l'istituto: gli analisti non sono unanimi nel vedere un M&A nel breve termine, ma Mediobanca Research vede in Unicredit il candidato migliore. Gli esperti, tra l'altro, rivedono a 3,6 euro dai precedenti 2,5 il target sul titolo e confermano il giudizio neutral.
Chiusura al ribasso anche per le altre blue chip del settore bancario dopo i guadagni catalizzati dall'ultima trimestrale e in un contesto di mercato negativo: Banco Bpm -4,02%, Bper -3,87%, Unicredit -1,57%, Intesa Sanpaolo -1,44%, Mediobanca -1,19%.
In calo anche Saipem (-3,41%) e gli altri petroliferi (Tenaris -1,21%, Saras -0,65%, Eni -0,49%) in scia ai cali del greggio, dovuti alla crescente preoccupazione per una domanda piu' debole del previsto, nonostante la stagionalita'.
Tra i pochi titoli del Ftse Mib in rialzo, Nexi mette a segno un +0,49% forte del rinnovo della partnership con Microsoft per l'offerta di soluzioni di pagamento sulle piattaforme proprietarie della seconda. Bene anche Recordati (+0,58%) che rimbalza dopo i cali di ieri, giorno di stacco della cedola.
Nel resto del listino, Buzzi si pone in evidenza a +2,67% e 27,68 euro dopo che Morgan Stanley ha rivisto al rialzo il prezzo obiettivo, a 28,4 euro dai precedenti 27,3, confermando l'equal weight. Per contro, Seco (-XX%) annulla i guadagni della vigilia, catalizzati dalla prospettiva di nuove acquisizioni nei segmenti software e hardware.
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2117:46 nov 2023