Le borse europee chiudono tendenzialmente sotto la parità una seduta con pochi spunti operativi, in cui l'interesse degli investitori è stato incanalato quasi completamente dagli sviluppi sul versante pandemico alla luce della nuova variante Omicron. Il Ftse ha terminato le contrattazioni in ribasso dello 0,37% a 27.344 punti, il Dax ha perso lo 0,7%, il Cac lo 0,4% e lo Stoxx 600 lo 0,1%. In controtendenza Londra, che ha riaperto oggi dopo lo stop delle festività natalizie, segnando +0,6%.
Nonostante le prime evidenze scientifiche parrebbero mostrare una minore letalità del nuovo ceppo virale rispetto a quelli precedenti, la pandemia sta tornando a bloccare l'economia italiana. La variante Omicron, l'aumento dei contagi e le restrizioni rischiano di costare solo nel periodo delle festività invernali oltre 2 miliardi di euro di minori consumi, secondo quanto stimato da Confesercenti. Ciò comporterebbe anche una riduzione dello 0,5% del tasso di crescita del pil nel quarto trimestre.
Sul fronte dei dati macro, va segnalato che la massa monetaria M3 dei Paesi dell'Eurozona ha registrato a novembre un incremento del 7,3% su base annuale, al di sotto delle attese degli economisti, che si aspettavano una lettura pari a +7,6%. Procedono intanto con un andamento contrastato gli indici di Wall Street: Dow Jones +0,1%, S&P 500 piatto e Nasdaq -0,2%. Rendimento del T-Bond decennale ancora in forte crescita e prossimo all'1,55%.
Petrolio in crescita nei due listini di riferimento, con il Wti a 76,4 dollari al barile e il Brent a quota 79,1. Oro intorno ai 1.805 dollari l'oncia, bitcoin sui 47.800 dollari. Euro in rafforzamento sul biglietto verde al cross di 1,135. Spread Btp-Bund intorno a 134 punti base. (riproduzione riservata)