Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,3% a 31.156 punti la seduta e in rialzo dell'1,43% una settimana in cui il focus degli investitori si e' spostato dal contesto macroeconomico alla stagione delle trimestrali.
In spolvero Iveco G., che avanza di un 7,74% a 10,58 euro dopo conti e guidance oltre le attese del consenso. Come rilevano gli esperti di Equita, il quarto trimestre in particolare e' stato superiore alle stime su tutti i livelli del conto economico tranne l'utile netto e la cassa netta a causa della svalutazione del peso argentino. Bene poi Leonardo Spa (+3,34%) e Ferrari (+2,08%).
Tra i titoli del settore finanziario chiamati alla prova del mercato, bene Credem (+2,24%) grazie al dividendo proposto di 0,65 euro (+97% a/a) sopra le attese, Banco Bpm (+2,08%) e B.Mediolanum (+1,2%). Piazza Meda, rilevano gli analisti di Jefferies, ha battuto le stime a livello di utile pre-accantonamenti e ricavi dal business core, mentre l'asset manager ha fornito - sempre secondo il broker - un "commento incoraggiante" per la crescita dei ricavi grazie al contributo del margine d'interesse. In rialzo anche Bff Bank (+2,27%), forte - a detta degli analisti di Equita Sim - di una maggiore posizione di capitale e di un utile netto coerente con la guidance. Rating buy confermato.
In calo invece Mediobanca (-1,73%) in scia a realizzi degli operatori. A detta di Jefferies, l'istituto vanta una base di ricavi ben diversificata e tutte le divisioni hanno riportato utile netto sopra le stime, ma date le attuali valutazioni del titolo, ci sono migliori opportunita' di investimento nel settore. In rosso poi Illimity (-1,38%) e B.Sistema (-4,47%), che ha chiuso il 2023 con utile prima delle imposte pari a 25,7 milioni, in calo del 22,4% su base annua.
In fermento il settore del lusso dopo la trimestrale di Hermes, con la societa' che ha annunciato il pagamento di un dividendo straordinario da 10 euro per azione. B.Cucinelli +1,36%, Moncler +1,26%.
In evidenza nel comparto energetico Saras (+8% a 1,795 euro con il 4,77% del capitale scambiato). A catalizzare l'interesse degli investitori sono le trattative tra Vitol, gruppo svizzero-olandese del trading di commodity, e la famiglia Moratti per l'acquisto del 40% delle quote della raffineria di Sarroch.
Infine, Cementir lascia sul terreno l'8,14%. A detta di Banca Akros, i conti 2023 sono risultati in linea con le stime ma la guidance invita alla prudenza, soprattutto in termini di aumento di volumi. Il rating sul titolo e' stato ridotto a neutral da buy.