Nuovo round di licenziamenti per Microsoft. I tagli interesseranno circa 9 mila dipendenti di diverse divisioni, meno del 4% della forza lavoro globale composta da 228 mila persone. Lo ha annunciato un portavoce del colosso di Redmond a Bloomberg dopo alcune indiscrezioni. La riduzione del personale riguarda anche l’Italia, dove Microsoft ha oltre 850 dipendenti.
Il riassetto aziendale coinvolgerà vari team, regioni e ruoli. In Italia, ad esempio, a quanto si apprende, Microsoft ha deciso di ridimensionare il gruppo editoriale che cura i contenuti di Linkedin, il social network professionale di proprietà del gruppo. In Svezia l’unità King - responsabile dello sviluppo di Candy Crush - dovrebbe tagliare il 10% del personale, ovvero circa 200 posti di lavoro, secondo Bloomberg e anche altre sedi europee, come ZeniMax, avrebbero iniziato a informare i dipendenti dei tagli. A Hong Kong i licenziamenti dovrebbero riguardare la divisione del gaming.
L’obiettivo, secondo quanto comunicato da Microsoft, è la semplificazione dei processi attraverso la riduzione dei livelli di gestione. «Continuiamo ad attuare i cambiamenti organizzativi necessari per posizionare al meglio l’azienda e i team e ottenere successo in un mercato dinamico», ha detto un portavoce. L’annuncio arriva a ridosso dell’inizio dell’anno fiscale 2025/2026 di Microsoft, un momento in cui il management è solito comunicare eventuali riorganizzazioni.
La notizia non è una novità per Microsoft. Il gigante tecnologico ha già effettuato diverse tornate di licenziamenti nel 2025. A gennaio ha tagliato meno dell’1% del personale in base alle performance, per poi procedere con l’eliminazione di 6 mila posti a maggio e almeno altri 300 a giugno. Ma la più grande ondata di tagli resta quella del 2014, quando il gruppo ha lasciato a casa 18 mila dipendenti dopo aver acquisito la divisione dispositivi e servizi di Nokia. Nel 2023 è toccato a 10 mila persone.
Nel trimestre gennaio-marzo 2025 Microsoft ha registrato un utile netto di quasi 26 miliardi di dollari a fronte di un fatturato di 70 miliardi. I numeri sono stati ben superiori alle stime di Wall Street e hanno consentito a Microsoft di essere tra le aziende più redditizie dell’indice S&P 500, secondo i dati raccolti da FactSet. Microsoft prevede una crescita del fatturato di circa il 14% su base annua nel trimestre terminato a giugno. (riproduzione riservata)