Nuovo importante passo di Mfe verso l’obiettivo di creare un polo paneuropeo dell’intrattenimento e dell’informazione televisivi. La ex Mediaset, di cui la Fininvest della famiglia Berlusconi è primo azionista, ha infatti raggiunto il 43,57% del capitale (e il 43,6% dei diritti di voto) del broadcaster tedesco Prosiebensat: questo l’esito dell’opas lanciata dal gruppo televisivo italiano guidato da Piersilvio Berlusconi, che si è chiusa lo scorso 13 agosto. Più nello specifico, durante il periodo di offerta sono state apportate azioni pari al 10,26% del capitale (10,27% dei diritti di voto), che si aggiungono alla quota già detenuta dalla ex Mediaset, cioè il 33,31% del capitale e il 33,34% dei diritti di voto.
Un aumento importante, che consolida la posizione di Cologno Monzese come primo azionista della società tedesca. Anche se l'obiettivo di Mfe è quello di arrivare sopra il 45%: i termini per aderire all’offerta saranno pertanto riaperti fino a lunedì 1° settembre. Si apre così una nuova finestra di opportunità per tutti quegli azionisti che non avessero ancora conferito le proprie azioni e volessero approfittare per partecipare all’operazione alle stesse condizioni.
L’offerta è stata alzata alla fine di luglio a un totale di 8,62 euro: rispetto al lancio dell’opas, la parte cash dell’offerta è rimasta a 4,48 euro ma la componente azionaria composta dalle azioni Mfe A di nuova emissione è passata da 0,4 a 1,3 titoli per ogni titolo Prosiebensat conferito.
Contestualmente all’ascesa di Mfe il gruppo ceco Ppf, che a sua volta ha lanciato un’offerta per arrivare fino al 29,99% del broadcaster tedesco, si è fermato al 18,4% del capitale (ne deteneva già più del 15%).
Una svolta importante nella partita è arrivata all’inizio di agosto, quando il consiglio di amministrazione e quello di sorveglianza di Prosiebensat hanno comunicato di considerare «adeguata» l’offerta di Cologno dopo il rilancio e ne hanno raccomandato l’adezione. L’offerta, aveva aggiunto l’azienda in quella circostanza, sottolinea l’investimento a lungo termine di Mfe e il suo impegno verso Prosiebensat.
Qualche giorno prima, sul finire di luglio, anche il governo bavarese aveva espresso parole di supporto per la campagna tedesca di Mfe. Un supporto importante poiché per la legge tedesca è Monaco di Baviera a dover autorizzare un’eventuale fusione tra Cologno e il gruppo con sede nel comune bavarese di Unterföhring.
Positiva la reazione del titolo Prosiebensat: a Francoforte le azioni della società sono cresciute il 18 agosto dell’1,3% 7,9 euro per azione. In rosso invece il titolo Mfe, sia nella versione classe A (-0,89%) che in quella classe B (-1,3%). (riproduzione riservata)