Su WhatsApp arrivano abbonamenti, canali sponsorizzati e inserzioni. L’app di messaggistica, acquisita da Meta nel 2014 per 19 miliardi di dollari, finora ha mantenuto un carattere di comunicazione privata e meno commerciale: a differenza di Instagram e Facebook, le altre piattaforme social di proprietà di Meta, WhatsApp non ha mai ospitato contenuti pubblicitari. Tuttavia, la società ha annunciato il 16 giugno 2025 l’introduzione di alcune novità nella sezione Aggiornamenti di WhatsApp, al momento utilizzata da oltre 1,5 miliardi di persone al giorno.
Con il modello attuale, secondo proiezioni riportate da Cnbc, gli analisti stimano che l’app porti a Meta tra 500 milioni e un miliardo di dollari di fatturato all’anno (Meta non diffonde i risultati finanziari delle singole piattaforme). Al momento, infatti, WhatsApp è gratis per gli utenti comuni ma le aziende che la usano per comunicare su larga scala con i clienti pagano già per avere alcuni servizi: codici di verifica e sicurezza, notifiche di servizio, promozioni.
Tra le nuove funzionalità ci sono gli abbonamenti ai canali che daranno accesso a contenuti esclusivi in cambio di un pagamento mensile. Inoltre, gli amministratori dei canali potranno aumentarne la visibilità attraverso una sponsorizzazione, come avviene già per le pagine Instagram e Facebook. Infine, negli stati di WhatsApp (l’equivalente delle storie Instagram a cui si accede dalla scheda aggiornamenti) potranno comparire le pubblicità di aziende e altri inserzionisti.
Meta «utilizzerà informazioni di base» come il Paese e la città di provenienza, il dispositivo e la lingua per consigliare gli annunci agli utenti, ha dichiarato Nikila Srinivasan, responsabile dei prodotti di messaggistica aziendale di Meta. Tuttavia, messaggi personali e le chiamate continueranno a essere protetti dalla crittografia end-to-end, ovvero non saranno visibili a nessuno (al di fuori dei diretti interessati) a tutela della privacy.

Il rinnovo di WhatsApp in una direzione più professionale arriva un mese dopo l’espansione di Facebook Marketplace. A maggio 2025 Meta ha annunciato l’integrazione di partner europei come Catawiki, Vendora, Tradera e Jofogas nel suo e-commerce interno (oltre a un test con ebay in Francia e in Germania) in risposta alle disposizioni della Commissione Europea.
A novembre 2024 l’Ue ha imposto a Meta una multa da oltre 797,7 milioni di euro per aver legato Marketplace a Facebook, abusando della sua posizione dominante. La Commissione ha quindi imposto che piattaforme terze possano accedere al Marketplace con l’obiettivo di tutelare la concorrenza. Gli inventari delle piattaforme già integrate sono visibili su Marketplace, mentre gli acquisti vengono completati sui siti dei partner. (riproduzione riservata)