Brutte notizia per Meta. L'acquisizione per 2 miliardi di dollari di Manus, azienda di intelligenza artificiale con sede a Singapore (ma nata in Cina) è finita sotto esame da parte delle autorità cinesi secondo il Financial Times. Questo non è peraltro l’unico fronte aperto per il colosso guidato da Mark Zuckerberg, che in patria è stata condannata da un tribunale del New Mexico a pagare 375 milioni di dollari per aver consentito il diffondersi di fenomeni di sfruttamento sessuale minorile sulle sue piattaforme.
Intanto Zuckerberg cerca di serrare i ranghi con un piano di stock option per i dirigenti, il primo dall'ipo nel 2012. Il piano sarà legato a obiettivi da raggiungere nei prossimi anni ed è riservato ai manager degli ambiti in cui l’azienda sta investendo di più. A partire dall’AI.
A dicembre 2025 Meta ha annunciato l’acquisizione di Manus, specializzata nello sviluppo di agenti di AI generici in grado di eseguire compiti complessi come ricerche di mercato, programmazione e analisi dei dati. Lo scorso anno l’azienda ha dichiarato un fatturato anno di oltre 100 milioni di dollari.
Secondo il Financial Times, l’amministratore delegato Xiao Hong e il chief scientist Ji Yichao sono stati convocati a Pechino dalla National Development and Reform Commission per chiarire possibili violazioni legate alle entità cinesi del gruppo. Al termine dell’incontro i dirigenti sarebbero stati informati di non poter lasciare la Cina durante la revisione normativa, anche se non sarebbe stata aperta un’indagine formale. L’operazione con Meta è inoltre oggetto di esame da parte del Ministero del Commercio cinese per possibili implicazioni legate al controllo delle esportazioni.
L’acquisizione di Manus rientra nella strategia con cui Meta intende battere i competitor nella corsa all’AI. Nel settore il gruppo ha annunciato anche un maxi accordo da 27 miliardi con Nebius a marzo 2026 e un’intesa strategica con Amd a febbraio. Nel complesso, Meta prevede investimenti in AI compresi tra 115 e 135 miliardi di dollari quest’anno, circa il doppio rispetto al 2025.
In questo contesto la società cerca di trattenere i manager che ricoprono ruoli chiave. E intende farlo anche con nuove opzioni, descritte in documenti depositati presso la Security and Exchance Commission il 24 marzo e riportati da Bloomberg. Le opzioni sono offerte ai dirigenti esecutivi e ad altri leader senior, responsabili delle scommesse più importanti e strategiche dell’azienda. Le stock option saranno rilasciate se Meta raggiungerà ambiziosi traguardi relativi al prezzo delle azioni nei prossimi anni.
Nel frattempo Meta deve rispondere anche della sicurezza delle piattaforme di cui è proprietaria, ovvero Instagram, Facebook e WhatsApp. Una giuria del New Mexico ha stabilito che la società ha violato la legge statale sulla tutela dei consumatori, ordinando il pagamento di 375 milioni di dollari di sanzioni. Secondo le accuse, Facebook, Instagram e WhatsApp avrebbero fornito informazioni fuorvianti sulla sicurezza e consentito fenomeni di sfruttamento sessuale minorile.
La decisione rappresenta la prima volta in cui una giuria si pronuncia su accuse di questo tipo nei confronti della società. Meta ha dichiarato che presenterà ricorso, sostenendo di aver adottato misure per contrastare contenuti dannosi e comportamenti illeciti. (riproduzione riservata)