Il mercato azionario sta raggiungendo nuovi massimi, ma la maggior parte delle azioni si trovano in difficoltà. Nemmeno le notizie che di solito le muovono sembrano avere effetto – un segno che potrebbe non essere il momento di investire nel mercato azionario.
L'indice S&P 500 è sceso dello 0,1% nella settimana del 28 luglio, mentre il Dow Jones Industrial Average dello 0,1% e il Nasdaq Composite è salito dello 0,2%. Tuttavia, l'Etf Invesco S&P 500 Equal Weight è sceso dello 0,7%. Questo Etf, a differenza degli indici ponderati per la capitalizzazione di mercato, detiene la stessa quantità di ogni azione. Il suo movimento riflette quindi il fatto che che la vera performance delle azioni sia in realtà deludente.
L'Etf non-ponderato non riesce a superare il suo massimo storico di 169 dollari. Nemmeno una valutazione positiva sull'economia globale da parte di FedEx è riuscita a convincere gli investitori a spingere il fondo verso nuovi massimi. Mercoledì 26 giugno, FedEx ha dichiarato che il fatturato crescerà a un ritmo medio-basso nell’anno fiscale 2025, un chiaro segnale che la domanda globale di beni è in crescita. Tuttavia l'S&P 500 non-ponderato è sceso dello 0,4% quel giorno.
«È un mercato che non riesce a trovare la sua strada», scrive Frank Gretz, analista tecnico presso Wellington Shields. «I mercati sani sono caratterizzati dalla partecipazione, e in questo mercato manca proprio questo».
Il mercato non ha reagito persino a un rapporto positivo sull'inflazione di venerdì 28. L'indice delle spese per consumi (Pce statunitense) personali è aumentato del 2,6% su base annua a maggio, in calo rispetto al 2,7% di aprile. Ciò ha spinto il rendimento del Treasury a due anni, un barometro per le aspettative sui tassi dei fondi federali, fino al 4,67% rispetto al 4,74% della settimana precedente. Questo movimento sembra sostenere l’ipotesi dei tagli dei tassi. Tuttavia, venerdì 29 l'S&P 500 è salito solo dello 0,1%, mentre il mercato si allontana dal focalizzarsi sui tassi di interesse per preoccuparsi della crescita economica.
«Gli investitori hanno improvvisamente cambiato mentalità. Iniziano a prestare più attenzione ai dati economici, e non si limitano a ipotizzare che la Fed stia per abbassare i tassi, ma che forse stiamo per entrare in recessione», dice Seema Shah, strategist senior globale di investimenti presso Principal Global Investors.
Questa situazione potrebbe mantenere gli investitori nel settore tech, in particolare nei «Magnifici sette»: Microsoft, Apple, Nvidia, Alphabet, Amazon, Meta e Tesla. Titoli che hanno avuto una buona settimana, con cinque dei sette in rialzo. Nvidia, in calo del 2,4%, e Microsoft (-0,6%), sono le eccezioni.
Queste aziende hanno successo nei periodi di prosperità, ma le loro azioni rimangono forti anche quando l'economia rallenta perché la loro crescita non dipende tanto dall'economia quanto da temi più ampi come l'intelligenza artificiale. Inoltre, tassi più bassi rendono i profitti futuri più preziosi.
Anche in questo settore però ci sono preoccupazioni. La più evidente è la valutazione. Il settore tecnologico dell'S&P 500 tratta 33,5 volte le stime dell’utile dei prossimi 12 mesi, dopo aver guadagnato il 43% dal minimo di ottobre, probabilmente già riflettendo utili in aumento e tassi in calo.
Considerati tutti questi fattori, gli investitori potrebbero quindi dover fare i conti con un'estate crudele. (riproduzione riservata)
