Le azioni delle maggiori banche statunitensi sono salite fino a raggiungere massimi storici o i livelli più alti degli ultimi decenni, una corsa che ha premiato gli investitori ma che al tempo stesso ha fissato un’asticella molto elevata in vista della pubblicazione dei risultati.
JPMorgan Chase pubblicherà i risultati del quarto trimestre martedì 13 gennaio, seguita il giorno successivo da Bank of America, Wells Fargo e Citigroup. Giovedì 15 sarà la volta di Morgan Stanley e Goldman Sachs.
Ogni titolo ha toccato un record questo mese, ad eccezione di Citi, che recentemente è balzata al livello più alto dal 2008. Anche il settore finanziario dell’S&P 500 ha raggiunto un massimo storico lunedì 5 gennaio.
«Con una forte performance azionaria nel 2025, i titoli bancari potrebbero essere volatili in vista degli utili del quarto trimestre se le prospettive dovessero risultare moderate, anche qualora ciò fosse dovuto a cautela, date le aspettative elevate», hanno scritto il 6 gennaio gli analisti di J.P. Morgan Securities guidati da Vivek Juneja in un report ai clienti.
Una combinazione di fattori ha sostenuto il settore, che è sensibile ai tassi di interesse e all’andamento dell’economia.
Il rally del mercato nel suo complesso sta favorendo le attività di gestione patrimoniale e del risparmio delle banche. La solidità della spesa dei consumatori e del credito, in un contesto economico sorprendentemente resiliente, si è tradotta in portafogli prestiti stabili.
Anche se alla fine del 2025 si sono diffuse preoccupazioni sulla qualità del credito e sull’esposizione delle banche verso società finanziarie non bancarie – sollevando interrogativi sugli standard di concessione dei prestiti - i risultati finali delle banche dovrebbero continuare a migliorare. Gli analisti si aspettano un aumento dei profitti per l’intero settore, ad eccezione di Goldman, che dovrebbe riportare un utile per azione inferiore rispetto all’anno precedente.
«Nel complesso, prevediamo che le banche statunitensi continueranno a ottenere buone performance, grazie a un contesto operativo generalmente favorevole, sebbene ciò sia in parte compensato da alcuni segnali di rallentamento del mercato del lavoro, da un indebolimento della fiducia dei consumatori e da persistenti pressioni inflazionistiche», hanno scritto gli analisti di Morningstar DBRS in una recente analisi del settore bancario.
Di seguito una panoramica delle aspettative di Wall Street, secondo i dati FactSet, a confronto con i risultati del quarto trimestre 2024.
JPMorgan Chase
Utile per azione: 4,91 dollari vs 4,81;
Ricavi: 46,17 miliardi di dollari vs 42,77 miliardi.
Bank of America
Utile per azione: 0,96 dollari vs 0,82;
Ricavi: 27,7 miliardi di dollari vs 25,3 miliardi.
Citigroup
Utile per azione: 1,67 dollari vs 1,34;
Ricavi: 20,45 miliardi di dollari vs 19,58 miliardi.
Wells Fargo
Utile per azione: 1,66 dollari vs 1,43;
Ricavi: 21,65 miliardi di dollari vs 20,38 miliardi.
Morgan Stanley
Utile per azione: 2,42 dollari vs 2,22;
Ricavi: 17,7 miliardi di dollari vs 16,2 miliardi.
Goldman Sachs
Utile per azione: 11,62 dollari vs 11,95;
Ricavi: 14,49 miliardi di dollari vs 13,87 miliardi. (riproduzione riservata)
