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Grandi Ipo in arrivo a Wall Street. Ecco quali sono
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Grandi Ipo in arrivo a Wall Street. Ecco quali sono

di Paul R. La Monica (Barron’s)
05 gennaio 2026, 17:37

Dopo un 2024 deludente, il 2025 ha segnato una ripresa dei collocamenti con 202 aziende quotate. E quest’anno promette un ulteriore slancio, trainato da giganti dell'intelligenza artificiale e venture capital

La rivoluzione dell’intelligenza artificiale è destinata ad alimentare un ulteriore boom del mercato delle Ipo (Initial public offering), con società come SpaceX e xAI di Elon Musk, Anthropic, OpenAI, Databricks e altri unicorni privati tra i potenziali candidati alla quotazione nel 2026.

Queste e altre aziende potrebbero scegliere la borsa per raccogliere capitali da destinare agli investimenti legati all’IA, rafforzando così la propria competitività nei confronti di altri colossi del settore, come Nvidia, Microsoft e Alphabet.

«Le grandi società private in fase di forte crescita, come xAI, Anthropic e SpaceX, presentano un’intensità di capitale analoga, rendendo i mercati pubblici una probabile destinazione per il finanziamento», ha scritto in un report Jordi Visser, responsabile della ricerca AI macro nexus presso 22V Research. «Il risultato potrebbe essere un’ondata di ipo di primo piano nei prossimi 12-18 mesi».

Le ipo del 2025

Le ipo sono tornate in forte ripresa nel 2025 dopo un 2024 deludente. Secondo Renaissance Capital, società specializzata in ricerca e investimenti sulle quotazioni, nel 2025 ben 202 aziende hanno fissato il prezzo della propria ipo, con un aumento del 35% rispetto all’anno precedente. Inoltre, i proventi complessivi hanno raggiunto i 44 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 50% rispetto al 2024.

Tra i debutti più rilevanti si segnalano la società cloud e di intelligenza artificiale CoreWeave, lo sviluppatore di software di design Figma, l’emittente di stablecoin Circle Internet Group e la fintech Chime. Altre Ipo recenti, come StubHub, Klarna, Gemini e Fermi, hanno invece registrato un avvio più incerto.

Resta tuttavia un segnale incoraggiante la solida performance di Medline, produttore di forniture medicali, che si è quotato poco prima di Natale e ha messo a segno un rialzo superiore al 40% rispetto al prezzo di collocamento. Un risultato particolarmente significativo per le società controllate da fondi di private equity.

Medline era stata acquisita nel 2021 tramite un leveraged buyout, con Blackstone, The Carlyle Group e Hellman & Friedman che ne avevano rilevato una quota di maggioranza. Il successo del titolo potrebbe spingere altre aziende in portafoglio ai fondi di private equity a valutare la quotazione.

Detto ciò, il mercato delle ipo ha vissuto anche momenti di discontinuità nel corso del 2025, con episodi di volatilità legati al Liberation Day e una chiusura temporanea del governo federale in autunno che hanno provocato pause nell’attività di nuove emissioni.

«Le speranze di una ripresa piena sono state frustrate dalla volatilità legata ai dazi, da una prolungata chiusura del governo e da una correzione tardiva dei titoli legati all’intelligenza artificiale», hanno scritto gli analisti di Renaissance Capital in un report di anteprima sulle IPO del 2026.

«Ora, con un contesto più stabile e una pipeline ricca della prossima ondata di innovatori, siamo ottimisti sul fatto che il mercato delle Ipo possa riprendere nel 2026 il tanto atteso slancio», hanno aggiunto gli analisti. «Ci attendiamo che il rimbalzo delle quotazioni sostenute dal venture capital osservato nell’ultimo anno prosegua, in particolare man mano che un numero crescente di società legate all’AI raggiunge la maturità e cerca di intercettare la domanda in aumento da parte degli investitori dei mercati pubblici».

2026, l’anno dell’AI in borsa

In questo contesto, Renaissance stima che tra 200 e 230 società potrebbero approdare in borsa il prossimo anno, con una raccolta potenziale compresa tra 40 e 60 miliardi di dollari. La domanda, secondo la società, sarà «trainata da un ritorno più deciso degli emittenti di maggiori dimensioni».

In tale ottica, una possibile quotazione di mega-unicorni come SpaceX e Anthropic rappresenterebbe un vero e proprio cambio di marcia per il mercato delle ipo.

«I prossimi anni sembrano destinati a segnare l’inizio di una fase in cui le aziende private globali più interessanti compiranno il passo successivo verso la quotazione», ha osservato Samuel Kerr, responsabile dei mercati dei capitali azionari di Mergermarket, in un recente report.

«Se tutte queste operazioni andranno in porto, il mercato statunitense delle ipo vivrà una vera rinascita, di cui si intravedono già i primi segnali», ha aggiunto Kerr. «Il gruppo di società in fila per la quotazione rappresenta la prossima generazione di leader globali del business, destinati a dominare il commercio per molti anni a venire».

Anche EquityZen, che gestisce una piattaforma per la negoziazione di quote di società private ed è in fase di acquisizione da parte di Morgan Stanley, prevede che il 2026 sarà un anno particolarmente favorevole per le Ipo.

In un report, la società ha indicato Databricks, insieme ad altre aziende di intelligenza artificiale come Cerebras, Cohesity e Lambda Labs, tra i possibili candidati alla quotazione il prossimo anno. Potrebbero inoltre approdare in borsa società attive nel settore crypto e blockchain, tra cui BitGo, Consensys e Kraken.

«Le aziende presenti nella nostra lista per il 2026 rappresentano alcuni dei settori più innovativi del mercato», hanno scritto i ricercatori di EquityZen. «Sono leader in comparti ad alta crescita… e hanno sfruttato la permanenza nei mercati privati per scalare in modo significativo i ricavi e consolidare le proprie posizioni competitive».

Naturalmente, la salute del settore delle Ipo è strettamente legata all’andamento più ampio dei mercati azionari. Finché il bull market continuerà a dominare Wall Street, è lecito attendersi che un numero crescente di unicorni si unisca alla parata delle quotazioni. Al contrario, eventuali scossoni in grado di interrompere il rally potrebbero frenare anche l’attività sul fronte delle Ipo.(riproduzione riservata)


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

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