Trasformare il capitale sociale di una società per azioni in token, cioè strumenti finanziari iscritti su una blockchain pubblica ed equiparati a strumenti tradizionali. Sembra fanta-finanza, ma anche in Italia c’è chi inizia a sondare questo terreno fin qui inesplorato.
Il pioniere è ClubDeal spa, piattaforma fintech autorizzata Consob e Banca D’Italia che offre ai suoi clienti (investitori high-net-worth, professionali e family office ) co-investimenti in scaleup e pmi selezionate, tramite il modello del club deal.
La tokenizzazione delle azioni di ClubDeal, effettuata attraverso una piattaforma tecnologica costruita insieme al partner BlockInvest e basata su blockchain Polygon, ha una serie di obiettivi. Primo, attribuire valore legale all’asset tokenizzato, che sostituisce le forme cartolari tradizionali ai sensi della normativa vigente.
Secondo, garantire il più possibile trasparenza e immutabilità delle scritturazioni societarie. Terzo, semplificare la gestione della compagine azionaria con trasferimenti digitali tracciabili. E quarto, comunica ClubDeal in una nota, «ridurre gli intermediari necessari per l’emissione e il trasferimento degli strumenti finanziari».
L’obiettivo ultimo di ClubDeal, che proprio con la digitalizzazione dei mercati privati ha strutturato il cavallo di battaglia del suo modello di business, è quello di dare avvio a un’ evoluzione nelle modalità in cui tutti gli attori del mercato interagiscono con gli asset.
«Con questa operazione vogliamo dare un segnale chiaro al mercato: crediamo in un futuro dei capital markets più digitale, sicuro e accessibile», commenta Antonio Chiarello, ad della società. «Abbiamo scelto di iniziare dal nostro stesso capitale sociale per dimostrare concretamente i benefici della tokenizzazione: efficienza, sicurezza e maggior facilità per le transazioni sul secondario. È un primo passo verso un ecosistema che potrà rivoluzionare la circolazione degli strumenti finanziari in Europa». (riproduzione riservata)