La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che l’Italia non aderirà nell’immediato alla “Board of Peace” promossa dal presidente statunitense Donald Trump, segnalando che l’iniziativa presenta profili di rischio sul piano giuridico. Meloni ha dichiarato nella serata del 21 gennaio, in occasione della puntata speciale per il trentennale di Porta a Porta sui Rai 1 che «Alcuni elementi sono incompatibili con la nostra Costituzione e questo ci impedisce di firmare già domani».
La premier, pur mantenendo una posizione di apertura, ha affermato che, ai sensi dell’articolo 11 della Costituzione, «non possiamo cedere pezzi della nostra sovranità in condizioni di parità tra gli Stati. E questo può essere incompatibile con alcuni articoli del Board of Peace per Gaza». Nonostante ciò, Meloni ha sottolineato che, nel medio periodo, aderire all’iniziativa potrebbe essere nell’interesse dell’Italia e dell’Europa, avvertendo che restarne fuori comporterebbe il rischio di una «auto-esclusione».
«Viviamo in un contesto in cui molte delle nostre certezze stanno venendo meno, o rischiano di farlo», ha spiegato. «Non è nell’interesse di nessuno creare una frattura tra Europa e Stati Uniti, e certamente non lo è per l’Italia».
Trump ha in programma una cerimonia della firma per l’istituzione del nuovo organismo giovedì 22 gennaio, a margine del World Economic Forum di Davos, in Svizzera. La Board of Peace, pensata come forum per favorire un percorso di pace a Gaza, ha suscitato preoccupazioni tra gli alleati degli Stati Uniti, che temono possa porsi in alternativa al ruolo delle Nazioni Unite. La maggior parte dei governi dell’Ue ha finora evitato di aderire, almeno nel breve periodo. (riproduzione riservata)