Ancora un balzo delle adesioni all’offerta pubblica di acquisto e scambio di Montepaschi su Mediobanca. Alla vigilia della fine dell'opas la banca senese ha registrato un altro 5% di adesioni che salgono così al 45,8%, dal 40,4% di giovedì 4 settembre. Nella seduta odierna sono state apportate 43.747.119 azioni. I titoli Mediobanca acquistati oggi e lunedì a Piazza Affari non potranno essere portati in adesione durante il periodo di offerta ma potranno essere consegnati all'opas durante la riapertura dei termini, prevista tra il 16 e il 22 settembre.
Anche la famiglia Doris, storica azionista di Mediobanca, ha deciso di scambiare le azioni della merchant guidata da Alberto Nagel con i titoli di Rocca Salimbeni. A differenza di altri pattisti che hanno preferito vendere come i Gavio, Valsabbia Investimenti o Sereco dei Ferrero, la holding Finprog non ha dismesso il proprio 0,96% e scommette sul disegno del banchiere di Mps, Luigi Lovaglio, che attraverso la combinazione della banca senese con Piazzetta Cuccia mira a creare un gruppo diversificato attivo dal retail e corporate & investment fino al private banking e credito al consumo.
La quota, quasi un 1% (8 milioni di azioni), va dunque ad unirsi all’altro rotondo 1,1% della famiglia Tortora, un altro grande pattista della merchant, che a inizio settimana ha deciso di aderire alla scalata di Rocca Salimbeni. «Abbiamo aderito come famiglia, tramite la cassaforte privata Finprog, con il nostro 0,96% alla luce dell’esito e del rilancio dell’ops», commenta Sara Doris, figlia del fondatore del gruppo Mediolanum, Ennio Doris, e vice presidente di Banca Mediolanum.
«Trattandosi della più antica banca del mondo come italiano mi fa molto piacere che si sia rimessa in sesto e che quindi abbia queste opportunità», ha commentato invece da Cernobbio, dov’è in corso il Forum Ambrosetti, il presidente di Intesa, Gian Maria Gros-Pietro. A Piazza Affari dopo tre sedute in calo Mps ha chiuso in rialzo dello 0,3% e Mediobanca dello 0,2%. (riproduzione riservata)