I movimenti delle casse previdenziali nel risiko bancario tornano all’attenzione del Parlamento. Dopo le rivelazioni di MF-Milano Finanza sull’uscita dell’Enasarco, l’ente che eroga le pensioni agli agenti di commercio, dal capitale di Montepaschi (ha venduto il 3,05%) il M5S presenta una nuova interrogazione al Senato. La firma è di Mario Turco, vicepresidente del movimento guidato da Giuseppe Conte che chiede conto ai Ministeri dell'Economia e del Lavoro, ossia i dicasteri vigilanti sulle casse di previdenza, della «girandola di acquisti bancari da parte di Enasarco».
«Da anticipazioni molto dettagliate di Milano Finanza, infatti, apprendiamo che a fine aprile Enasarco avrebbe ceduto un pacchetto del 3% detenuto in Mps per poi utilizzare l'incasso per salire fino al 2,5% di Mediobanca. Non può sfuggire come questa operazione si inserisca nel quadro dell'ops lanciata da Mps proprio su Mediobanca. Visto che la scorsa settimana, rispondendo a un'altra nostra interrogazione ad hoc, il governo si è ben guardato dal fornire i dettagli di questa operazione, adesso gli chiediamo di tornare immediatamente a rispondere. Chiediamo all'esecutivo come possa pensare che questa girandola di acquisti sia coerente con i principi di trasparenza, prudenza e neutralità che dovrebbero ispirare le scelte di investimento di una cassa di previdenza. La logica dell'accreditamento politico non può prevalere sull'interesse dei lavoratori a vedere investiti i soldi della loro futura pensione in modo virtuoso», tuona Turco.
Per il senatore grillino «continua ad essere inaudito e inaccettabile l'atteggiamento del governo all'interno del risiko bancario. Un far west finanziario nel quale, come denunciamo da tempo, il Ministero dell'Economia ha messo Mps, di cui detiene ancora l'11,7% del capitale, a disposizione di un drappello di azionisti privati, come i gruppi Del Vecchio e Caltagirone, per tentare la scalata a Mediobanca e Generali. Un disegno nel quale, incredibilmente, sono state coinvolte anche casse previdenziali come Enpam, Cassa Forense ed Enasarco». (riproduzione riservata)