Non sarà un appuntamento come gli altri quello di lunedi 1° dicembre per Mediobanca. I nuovi vertici di Piazzetta Cuccia, il presidente Vittorio Grilli e l’amministratore delegato Alessandro Melzi d’Eril, riuniranno l’assemblea per modificare lo statuto e prendere così atto dei nuovi assetti proprietari della merchant.
La conseguenza principale del voto sarà che l’esercizio non si chiuderà più il 30 giugno ma il 31 dicembre e che quindi l’assemblea di bilancio non si terrà più nella data simbolica del 28 ottobre. Fu proprio il fondatore dell’istituto Enrico Cuccia a scegliere questo giorno per riunire soci.
Con questa iniziativa di stampo fortemente antifascista il banchiere siciliano trapiantato a Milano e sposato con Idea Nova Socialista (figlia dell’inventore dell’Iri Alberto Beneduce) voleva ribadire che nell’anniversario della Marcia su Roma delle camicie nere di Benito Mussolini non si deve restare inermi. Cambiando la data dell’assemblea di fatto i nuovi proprietari non solo tireranno una riga sulle regole di governance ma modificheranno anche la stessa identità storica di Mediobanca.
La relazione depositata del cda chiarisce le ragioni delle modifiche statutarie. In primo luogo l’obiettivo di Lovaglio è «formalizzare l’appartenenza della merchant bank al gruppo Mps e la soggezione all’attività di direzione e coordinamento della capogruppo».
In seconda battuta Siena vuole «allineare la data di chiusura dell’esercizio a quella di Mps (31 dicembre) per armonizzare le chiusure contabili ai fini del consolidato di gruppo e predisporre il bilancio alla medesima data di riferimento, garantendo anche una comunicazione finanziaria più chiara ed efficace e consentire l’adesione di Mediobanca al consolidato fiscale».
La modifica comporta insomma che «l’esercizio apertosi il 1° luglio scorso si chiuderà il 31 dicembre, con conseguente aggiornamento della durata in carica degli organi sociali». Intanto oggi Piazzetta Cuccia presenterà i conti del primo trimestre che saranno resi noti a borsa chiusa. Saranno i primi risultati dopo il cambio che il 28 ottobre ha visto salire al vertice il ticket composto da Grilli e Melzi d’Eril, espressione di Mps.
Mediobanca ha fatto sapere che in questa fase di passaggio per il gruppo non è prevista una conference call con gli analisti né un incontro con la stampa. Mps riunirà invece il board sul terzo trimestre domani, per poi presentare i risultati la mattina successiva quando è in agenda il consueto incontro con la comunità finanziaria.
Ieri, infine, il presidente del gruppo Unipol Carlo Cimbri è tornato sul tema dell'aggregazione tra il Monte e Piazzetta Cuccia, suo storico partner, spiegando che era responsabilità di un «bravo amministratore» valorizzare quest’estate la propria quota del 2% di Mediobanca ai livelli raggiunti. (riproduzione riservata)