Importante round da 27 milioni di dollari per Mdotm, fintech italo-britannica che si occupa di supportare gli investitori istituzionali come asset manager e fondi pensione nella costruzione dei portafogli di investimento tramite un software proprietario di intelligenza artificiale.
A guidare il round è il fondo Expedition Growth Capital, società di private equity specializzata in software e intelligenza artificiale con sedi a Londra e Boston.
Fondata a Londra nel 2015 da un team di professionisti italiani, a presente anche con una sede a Milano, Mdotm è oggi uno dei principali fornitori di intelligenza artificiale per il settore degli investimenti a livello europeo e globale, e collabora con importanti istituzioni finanziarie, tra cui Morgan Stanley, Amundi e Zurich Bank.
L'azienda serve oltre 60 investitori istituzionali negli Stati Uniti, Regno Unito ed Europa, e la piattaforma proprietaria Sphere supporta oltre 100 miliardi di dollari di asset in gestione.
La raccolta totale della società ammonta ora a 36,5 milioni di dollari. Nell'ambito del nuovo round sono entrati nel consiglio di amministrazione Steve Twomey , partner di Expedition Growth Capital, e James Hays, presidente di Ifc Advisors. Hays è stato in precedenza ceo di Wells Fargo Advisors e vanta quasi 40 anni di esperienza nel settore.
I nuovi membri si uniscono al ceo Tommaso Migliore, al chief scientist officer Federico Mazzorin e al chief operating officer Federico Invernizzi.
Con le risorse raccolte la fintech punta all'espansione globale della piattaforma di AI Sphere e ad aumentare delle assunzioni nei settori della ricerca sull'AI, dell'ingegneria, dello sviluppo prodotto, delle vendite e delle soluzioni per i clienti.
Lo scopo dell’intelligenza artificiale di Mdotm non è quello di sostituire il gestore nel suo ruolo di costruzione del portafoglio. La piattaforma Sphere analizza in tempi molto rapidi milioni di dati di mercato e macroeconomici per identificare i regimi di mercato e fornire informazioni prospettiche su diverse asset class, consentendo al contempo ai team di investimento di integrare le proprie opinioni e convinzioni di mercato.
Queste vengono poi tradotte in strumenti di costruzione e ribilanciamento del portafoglio, permettendo agli utenti di creare, personalizzare e gestire portafogli su larga scala. Le funzionalità di AI generativa di Sphere creano inoltre commenti personalizzati sul portafoglio e report per i clienti.
«I gestori patrimoniali non si chiedono più se utilizzare l'AI nelle decisioni di investimento, ma come implementarla su larga scala in migliaia di portafogli mantenendo il controllo», afferma il ceo Migliore. «Sphere è stata creata proprio per questo, ed è per questo che le principali istituzioni finanziarie utilizzano già la piattaforma. Questo investimento ci aiuterà ad ampliare il nostro team e a soddisfare la crescente domanda nei mercati statunitense ed europeo». (riproduzione riservata)