Forza Italia difende Borsa Spa come centro nevralgico dell’economia milanese, lombarda e nazionale grazie alle centinaia di imprese quotate la cui crescita contribuisce a sua volta alla crescita del Paese e delle famiglie. Maurizio Casasco, responsabile del Dipartimento Economia del partito, ritiene che Cdp abbia fatto bene, come ha scritto ieri MF-Milano Finanza, a fare causa a Euronext al tribunale di Amsterdam sulla nomina del nuovo ceo di Borsa spa. «Finalmente l’Italia alza la voce e si fa sentire, non solo come azionista di Euronext con oltre l’8%, ma anche come listino che produce da solo il 40% dei ricavi del gruppo», ragiona il parlamentare. Che prosegue: «Abbiamo fatto un intervento forte oltre un anno fa, per primi e gli unici in parlamento: il vice presidente Tajani ha sollevato il tema al consiglio dei ministri, mentre io ho presentato un’interrogazione parlamentare al Mef sulla tutela di questo asset strategico del Paese all’interno di Euronext». Casasco non ritiene, al pari di Cdp, che il ceo uscente di Borsa, Fabrizio Testa, abbia lavorato male. È però fondamentale «che il manager che guida Palazzo Mezzanotte sia scelto da Cassa e operi a tutela del suo Paese».
Il 28 aprile si riunisce il board di Borsa Spa, oggi parte del gruppo europeo con sede ad Amsterdam, per analizzare i conti 2025 e per nominare il nuovo ad dell’Italia. ll ceo di Euronext, il francese Stéphane Boujnah, vorrebbe confermare il manager uscente, Fabrizio Testa, considerati i risultati degli ultimi anni con ricavi passati da 466 milioni del 2020 a 730 nel 2025 (+57%), mentre il numero di dipendenti nello stesso periodo è cresciuto da 665 a 855 (+29%). Le tasse pagate in Italia erano 52 milioni sempre nel 2020, sono salite a 129 nel 225. E i dividendi incassati da Cdp sono più che raddoppiati, da 12 a 26 milioni. «Siamo stati i primi a sollevare il tema della tutela dell’Italia all’interno di Euronext», riprende Casasco.
«Un anno fa a una conferenza stampa a Milano avevamo denunciato che il gruppo intendeva spostare gli Etf quotati da Piazza Affari ad Amsterdan venendo meno non solo ai patti parasociali ma anche all’interesse dei capitali privati di famiglie e imprese italiane». Lo stesso Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri, aveva parlato proprio con MF-Milano Finanza della necessità di proteggere Borsa Spa attraverso lo strumento del golden power, essendo un asset strategico per il Paese. «Qui sono quotate aziende di Stato come Leonardo, Fincantieri o Poste e centinaia di pmi che costituiscono la spina dorsale del dell’industria italiana», sottolinea Casasaco. Che aggiunge: «Bene Cdp che pone questo problema, fa sentire finalmente la sua voce come azionista con una mossa forte a tutela delle imprese e dell'economia italiana che vanno incentivati con più quotazioni».
Il nuovo ceo di Borsa Spa, quindi, deve essere «una figura che tutela Milano e gli interessi dell’economia del Paese». Il Pd, che si appresta a fare un’interrogazione su Borsa, conclude l’esponente forzista, «è il partito che nel che nel 2020 coordinò la cessione della stessa Borsa Spa dal London Stock Exchange a Euronext non tutelando a sufficienza gli interessi italiani». Anche l’opposizione si è mossa sulla questione con un’interrogazione al ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti a firma di Antonio Misiani, responsabile economico del Pd.
Ieri intanto è arrivato l’ennesimo «no» di Forza Italia alla designazione del leghista Federico Freni per la presidenza Consob. «Le decisioni devono essere collegiali e non credo che un politico debba andare a occupare la poltrona» della Commissione per le società e la borsa, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un evento. (riproduzione riservata)