Mare Group accelera sul quantum computing. L’azienda di ingegneria ad alta tecnologia ha annunciato di aver ricevuto dal Ministero delle imprese e del made in Italy l’approvazione del programma «Q-Scene» (Quantum-enhanced Scene perception and reconstruction), con cui porterà avanti l’evoluzione delle proprie piattaforme di simulazione e digital twin per gli ambiti mission-critical.
Q-Scene aggiunge nuove prospettive alla piattaforma proprietaria XR Line, già impiegata in applicazioni operative come il simulatore di addestramento immersivo Ffas Plus (Forest fire area simulator Plus), sviluppato con Leonardo per il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (Mase) per la simulazione di incendi boschivi. Il programma sfrutta il calcolo ad alte prestazioni (Hpc) e algoritmi ibridi classico-quantistici che trattano efficientemente enormi insiemi di dati, spesso incompleti o incerti, per simulare territori molto estesi.
Si evolve così la piattaforma che integra già intelligenza artificiale ed extended reality con ricaduta orizzontale su infrastrutture critiche e sistemi mission-critical, industria, sicurezza e gestione delle emergenze.
La piattaforma proprietaria di simulazione e digital twin di Mare Group, XR Line, è usata per ricostruire al computer ambienti 3D realistici, gemelli digitali, del territorio, su cui addestrare il personale e pianificare interventi in scenari complessi.
Il punto di partenza sono i dati del territorio: mappe, morfologia del terreno, informazioni geografiche. Da questi il sistema costruisce l'ambiente tridimensionale, popolandolo con milioni di elementi coerenti con i dati (rilievi, terreno, vegetazione...). È qui che il calcolo diventa pesante: più l'ambiente è grande e dettagliato, più elementi occorre generare e posizionare.
Simulare aree grandi serve per due motivi. Un'esercitazione può estendersi su molti chilometri; ma soprattutto, riprodurre un'intera regione o addirittura una nazione mette a disposizione moltissimi scenari diversi su cui allenarsi.
Mare Group opera come capofila del programma, della durata di 36 mesi, che coinvolge BhBlasted società benefit, il Cesma (Centro
servizi metrologici e tecnologici avanzati) e il Dipartimento di agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Le attività inizieranno nell’ultimo trimestre del 2026.
L’investimento complessivo è pari a 4,8 milioni di euro e la quota di pertinenza di Mare Group è di 1,9 milioni, di cui 0,8 milioni di contributo a fondo perduto. «Continuiamo a sviluppare le nostre piattaforme proprietarie aerospace & defence in ottica dual use, per applicazioni sempre più estese ed avanzate, incrementando i campi di applicazione e migliorando le prestazioni», ha sottolineato Luigi Di Palma, direttore generale di Mare Group. «Gli algoritmi ibridi classico-quantistici offrono nuove possibilità sia a livello prestazionale che per l’ampiezza e la natura del dominio
dei dati da trattare, aprendo nuove prospettive per una piattaforma in continua evoluzione applicativa».
Gli analisti di Alantra valutano positivamente l'annuncio, che rappresenta un ulteriore passo nella strategia di Mare Group volta a trasformare la propria attività di ricerca e sviluppo proprietaria in applicazioni industriali finanziate. Il contributo a fondo perduto di 0,8 milioni conferma inoltre la capacità della società di attrarre risorse pubbliche a sostegno dello sviluppo di tecnologie avanzate, riducendo al contempo il rischio finanziario degli investimenti.
Dal punto di vista strategico, l'iniziativa rafforza il posizionamento di Mare Group nei settori aerospazio & difesa e delle tecnologie dual use. «Integrando Extended Reality, intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni e algoritmi ibridi classico-quantistici, il gruppo amplia il proprio patrimonio tecnologico proprietario verso applicazioni a più alto valore aggiunto, nelle quali capacità di elaborazione dei dati, realismo degli scenari e affidabilità operativa rappresentano requisiti fondamentali», osservano gli esperti di Alantra, confermando il giudizio buy sul titolo e il prezzo obiettivo a 7,8 euro per azione, che implica un potenziale di rialzo dell’83% rispetto alla quotazione dell’8 luglio in chiusura all’Egm a 4,26 euro (-2,52%). (riproduzione riservata)