I ministeri della Difesa e delle Infrastrutture individueranno, tramite decreti, quelle «attività, aree e relative opere e progetti infrastrutturali per la realizzazione, l'ampliamento, la conversione, la gestione, lo sviluppo delle capacità industriali della difesa». Lo prevede una delle ultime riformulazioni del governo degli emendamenti alla manovra che raccoglie e rivede tre proposte avanzate dalla maggioranza, Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, con l'obiettivo di «tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e di rafforzare le capacità industriali della difesa riferite alla produzione e al commercio di armi, di materiale bellico e sistemi d'arma». La riformulazione è stata depositata in Commissione Bilancio al Senato ma non ancora votata.
Arrivano poi da tutte le forze di maggioranza proposte di modifica al pacchetto di riforma per le pensioni contenuto nel maxi-emendamento rifinito nei primi giorni della settimana. La Lega, con un emendamento a prima firma di Marco Dreosto, punta ad abrogare il comma riguardante i riscatti delle lauree triennali e mette a clausola di salvaguardia una copertura attraverso innalzamento dell'Irap a partire dal 2032 da 0,2 progressivamente fino a 0,4 punti nel 2035.
Forza Italia, con un emendamento a firma di Adriano Paroli e Claudio Lotito prevede che la stretta sul riscatto sia limitata alle «anzianità contributive oggetto di richiesta di riscatto a decorrere dal primo gennaio 2026». Per quanto riguarda, infine, Fratelli d'Italia la proposta a prima firma di Paola Mancini vuole sopprimere il comma che prevede la stretta sui riscatti di laurea e mette a clausola di salvaguardia (conseguente alla parte dell'emendamento relativo al Tfr) a decorrere dal 2031 un aumento del 15% del massimale annuo della base contributiva e pensionabile.
Proprio sul tema pensioni la Lega avrebbe chiesto, secondo quanto riferisce il capogruppo Pd, Francesco Boccia, un bilaterale con il governo.
Si va inoltre, rivelano fonti parlamentari, verso un accorpamento delle proposte di modifica della manovra in materia di sanatorie edilizie, tra gli emendamenti di FdI dovrebbero andare avanti quello che prevede la riapertura dei termini per il condono del 2003 - dal quale era stata esclusa la Campania dove la Regione non aveva recepito la norma prima dell'intervento della Corte costituzionale - arrivando a comprendere opere accessorie e interventi di ristrutturazione e risanamento, realizzati in difformità o in assenza di un titolo, purché non abbiano comportato incrementi di superficie e volumetria, realizzati fino al 30 settembre 2025. Possibile disco verde anche sulle norme in favore della rigenerazione urbana.
Restando nello stesso ambito, la riformulazione del governo a un emendamento di Forza Italia prevede che «il ministero dell'Università e della Ricerca può affidare alla Cassa depositi e prestiti l'attuazione dell'investimento 5 'Student housing fund' della Missione 4, Componente 1 del Pnrr, sulla base di apposita convenzione, che può prevedere il coinvolgimento di società controllate dal predetto Istituto». Insomma arriverà a breve un nuovo bando, in capo a Cdp, per continuare nella realizzazione di posti letto per universitari in modo da raggiungere l'obiettivo di 60mila alloggi a prezzi calmierati fissato dal Pnrr.
Intanto sono iniziate le prime votazioni a Palazzo Madama. Semaforo verde già per l’iperammortamento fino al 2028 e coinvolgendo i beni strumentali per chi accede al programma industria 4.0.
Entra in manovra l’emendamento riformulato dalla Lega (a prima firma del capogruppo Massimiliano Romeo) che abbassa dal 4 al 3% il tasso di interesse sulle rate della rottamazione delle cartelle per i contribuenti che avevano ricevuto un accertamento. Non vi è invece alcun passaggio sull’estensione della rottamazione.
Autorizzate inoltre spese per il contrasto all’antisemitismo: 300 mila euro per comuni con più di 80 mila abitanti per eventi celebrativi e promozione di valori. La commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera allo stanziamento di 35 milioni per il triennio 2026-2028 per sostenere la decarbonizzazione della produzione di acciaio.
Sempre in materia di imprese, è stato approvato l’emendamento a firma Raoul Russo (FdI) per una indennità per i lavoratori legati a situazioni di crisi industriali complesse in Sicilia, con un onere di 1,3 milioni di euro per il 2026.
Per il comparto della difesa è passato a firma del capogruppo degli azzurri in Senato, Maurizio Gasparri, lo stanziamento di 100 mila euro nel 2026 per finanziare misure per la ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie emergenti per la difesa nazionale a favore dell'Agenzia Industrie Difesa; e (sempre a firma Gasparri) lo stanziamento di 850 mila euro nel 2026 e di 900mila euro dal 2027 al 2030 per garantire al ministero della Difesa il proseguimento delle attività di demilitarizzazione e distruzioni delle anni chimiche e alla manutenzione dei relativi impianti. (riproduzione riservata)