La Lega frena sul pacchetto di norme che modificano il sistema previdenziale italiano contenute nel maxi-emendamento del governo alla manovra. «Finché c'è la Lega al Governo non esiste né oggi né mai nessun provvedimento che alzi i parametri dell'età pensionabile men che meno che sottragga il riscatto della laurea», ha dichiarato, in una nota, Armando Siri, coordinatore nazionale dipartimenti Lega e consigliere per le politiche economiche di Matteo Salvini.
«Siamo purtroppo di fronte all'ennesima 'manina' intervenuta sul testo della manovra finanziaria il quale può senz'altro essere sindacato ma solo se approvato dal Parlamento, cosa che in questo caso non è avvenuta e dunque rimane solo mera speculazione». Insomma la decisione spetta alle Camere non ai burocrati del ministero dell’Economia.
Tanto che «in assenza di intervento immediato del governo noi sicuramente presenteremo sub-emendamenti» per modificare l'emendamento del governo sulle pensioni in particolare per quanto riguarda le finestre e il riscatto della laurea che, di fatto, sono «clausole di salvaguardia», lo ha anticipato il senatore della Lega, relatore della manovra, Claudio Borghi.
«Il nostro intento è sopprimere quella parte e sostituirla con una clausola di salvaguardia comprensibile». Per quanto riguarda le coperture tecniche ipotetiche Borghi cita ad esempio l'Iva o l'Irap banche. «Credo che ci siano ampie possibilità di via libera», ha aggiunto. (riproduzione riservata)