?????Le banche italiane dovranno contribuire con quasi 10 miliardi di euro al bilancio dello Stato nel quadriennio 2026-2029. La stima è stata fornita dal direttore generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni, durante il primo giorno di audizioni sul ddl bilancio davanti alle Commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato.
«Le banche sono dirette destinatarie di un articolato insieme di misure e, complessivamente, il maggior gettito che ne deriva ammonta a circa 9,6 miliardi», ha dichiarato Rottigni. «L’Associazione Bancaria Italiana si rende comunque pienamente disponibile a un confronto più dettagliato sui provvedimenti in esame».
Per quanto riguarda l’aumento di 2 punti percentuali delle aliquote Irap per banche, intermediari finanziari e imprese di assicurazioni, Rottigni ha stimato che l’aliquota complessiva si attesterà intorno al 7,4%, «considerando le ulteriori maggiorazioni regionali applicate nella generalità dei casi alle banche».
Secondo l’Abi, queste misure, pur finalizzate a garantire gettito per lo Stato, avranno impatti concreti sul margine di interesse delle banche, stimabile in circa 800 milioni di euro di mancati ricavi finanziari solo sul capitale non impiegato.
Si tratta di una pressione aggiuntiva in un contesto già complesso: nel 2025 il margine dei principali gruppi bancari italiani ha registrato una riduzione del 6% rispetto al 2024, mentre il credito mostra segnali di ripresa (+1,6% su base annua a settembre 2025).
L’Abi ha sottolineato la necessità di conciliare la ricerca di gettito con la stabilità del sistema bancario, evidenziando come le misure in discussione colpiscano componenti fondamentali della gestione caratteristica delle banche. In uno scenario di crescita economica attesa sotto l’1% e con un aumento del rischio di credito alle imprese, le banche dovranno coniugare la ripresa del credito con un peso fiscale più elevato. (riproduzione riservata)