Nuovo contratto dalla Cina per Maire. La controllata Nextchem, tramite la società affiliata Stamicarbon, licensor della tecnologia per i fertilizzanti azotati, si è aggiudicata la fornitura del licensing, del process design package e di apparecchiature proprietarie basate sulla tecnologia Nx Stami Urea per un nuovo impianto di urea nella Cina orientale da parte di un importante produttore di fertilizzanti.
L’impianto, con una capacità di 2.700 tonnellate al giorno, adotterà il design ultra-low energy di Stamicarbon. Questa soluzione consente di ridurre del 35% il consumo di vapore e del 16% l’uso di acqua di raffreddamento rispetto ai metodi convenzionali grazie all’innovativo utilizzo del vapore ad alta pressione e al design avanzato del reattore pool.
Il processo garantisce, inoltre, un contenuto di biureto molto basso nel prodotto finale e granuli di alta qualità, grazie al design della torre di granulazione.
«Il progetto rappresenta la decima applicazione globale della tecnologia ultra-low energy e l’ottava in Cina, con sette impianti operativi che dimostrano il nostro ruolo di riferimento per l’efficienza energetica nella produzione di urea su larga scala», ha sottolineato Fabio Fritelli, managing director di Nextchem.
Questo contratto non solo rafforza la presenza della controllata di Maire in quest’area geografica ma «testimonia il nostro impegno costante nel migliorare la sostenibilità del settore dei fertilizzanti attraverso avanzamenti tecnologici all’avanguardia», ha aggiunto Fritelli.
A Piazza Affari il titolo Maire sale dell’1,59% a 12,78 euro. Attualmente il consenso Bloomberg vede 7 rating buy, 1 hold e 1 sell sul titolo con un prezzo obiettivo medio a 14,16 euro (+10,6% rispetto alla quotazione attuale). (riproduzione riservata)