Nuova licenza in Cina nei polimeri avanzati per Maire. La controllata Nextchem, tramite Conser, si è aggiudicata da parte di un primario operatore chimico statale cinese un contratto di licensing e process design package per l’implementazione delle tecnologie proprietarie, finalizzate alla produzione integrata di dimetil succinato e 1,4-butandiolo.
Il progetto abilita applicazioni a valle nei biopolimeri e prevede potenziali tender successivi per catalizzatori ed equipment proprietari. Le soluzioni adottate consentono maggior efficienza di conversione, riduzione del consumo di materie prime e migliore integrazione di processo, rafforzando il posizionamento di Nextchem nei polimeri avanzati e nei materiali bio-based in un mercato strategico come la Cina.
«Questo risultato testimonia la crescente fiducia del mercato nel nostro approccio innovativo, basato sulla combinazione di tecnologie complementari e su un’evoluta integrazione dei processi, in grado di garantire vantaggi competitivi in termini di costi, efficienza energetica e qualità del prodotto», ha commentato Fabio Fritelli, managing director di Nextchem. «Un traguardo che rafforza ulteriormente la nostra eccellenza tecnologica e la competitività nel settore delle bioplastiche in un mercato industriale di rilevanza strategica come la Cina».
La commessa per gli analisti di Equita (buy e target price a 15 euro) è di entità limitata, ma coerente con la strategia di espansione nel licensing ad alta marginalità e nella chimica sostenibile della controllata di Maire.
Anche gli esperti di Mediobanca Research ritengono che questo contratto rappresenti un’aggiunta limitata al portafoglio ordini (backlog) di Maire che alla fine di settembre del 2025 ammontava a 13,9 miliardi di euro con una raccolta ordini di 5,8 miliardi nei primi 9 mesi dello scorso anno.
Dopo una crescita dei ricavi di quasi il +40% nel 2025 e un aumento più che proporzionale dell’ebitda, «prevediamo che Nextchem rappresenti un motore centrale di crescita redditizia per Maire anche nel 2026», aggiungono gli analisti di Mediobanca Research che hanno un rating neutral e un target price a 13,10 euro sul titolo (+2,10% a 16,02 euro il 18 febbraio in chiusura in borsa) Maire con il prossimo catalizzatore rappresentato dalla divulgazione dei risultati 2025, dalla guidance per l’esercizio 2026 e dai nuovi obiettivi a medio/lungo termine previsti per il 4 marzo. (riproduzione riservata)