Il downgrade di Kepler Creuvreux costa caro a Maire. L’azione della società attiva nella trasformazione delle risorse naturali è caduta il 19 febbraio in chiusura in borsa del 4,56% a 15,29 euro (minimo intraday a 14,88 euro, già toccato lo scorso 5 febbraio) dopo che Kepler Cheuvreux ha tagliato la raccomandazione da buy a hold e l’ha rimossa dalla sua lista dei titoli preferiti. Boom degli scambi: 1,5 milioni di pezzi passati di mano, oltre undici volte la media giornaliera degli ultimi 20 giorni di 133.455.
Poco importa se il broker ha alzato il target price da 14 a 16 euro. Con l’azione che negli ultimi tre mesi ha guadagnato il 25%, in aggiunta ai rally registrati nel 2024 e nel 2025, l’analista di Kepler Cheuvreux, Kevin Roger, ha preferito prendersi una pausa in vista del Capital Markets Day del gruppo ingegneristico il prossimo 4 marzo.
Meglio prendere profitto ora visto che comunque per l'esperto i dati dell’esercizio fiscale 2025 e gli obiettivi al 2030 che saranno presentati al Capital Markets Day «saranno probabilmente interessanti e mostreranno una crescita significativa, poiché Maire rimane un nome di qualità elevata».
Tuttavia, pur fiducioso che arriveranno nuovi contratti, ad esempio da Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc), «l’acquisizione di nuovo ordini si sta spostando più avanti», ha spiegato l’esperto di Kepler Cheuvreux.
Dei 9 analisti che seguono il gruppo, 6 hanno un rating buy, 2 hold e 1 sell con un target price medio, secondo il consenso Bloomberg, a 14,49 euro, sotto la quotazione attuale del titolo, scambiato a 18 volte l’utile contro un rapporto prezzo/utile storico di 19 volte. Il rendimento da dividendo della società è del 2,6% secondo le proiezioni di Bloomberg per i prossimi 12 mesi. (riproduzione riservata)