L'Asia inizia male la settimana fra l'estensione del lockdown ad alcune aree di Pechino, oltre alla chiusura di Shanghai da un mese e la paura per un brusco rialzo dei tassi negli Usa. Alle ore 7:10 italiane il Nikkei cede l'1,8%, Hong Kong il 2,6%, Shanghai il 2,42%. L'oro perde lo 0,9% a 1.917 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano il 3% a 98,99 dollari il barile.
L'euro vede quota 1,07 (-0,25% a 1,0774), lo yen viaggia laterale a 128,54, la sterlina cede lo 0,26% a 1,2805 mentre i mercati comprano il T bond decennale il cui rendimento passa dal 2,89% al 2,86% questa mattina, con i futures su Wall Street in calo dello 0,6% dopo il selloff di venerdì. A incidere le parole del governatore della Fed, Jerome Powell, che ha annunciato la scorsa settimana una stretta monetaria a maggio dello 0,5%.
Dopo un mese di chiusura, Shanghai ha riportato nel fine settimana il numero più alto di decessi giornalieri per Covid nell'ambito dell'attuale epidemia. La città ha registrato 39 vittime sabato, in aumento rispetto alle 12 del giorno precedente. Nel frattempo, nel weekend sono stati trovati altri focolai di infezione a Pechino, con il capo del Partito Comunista della città che ha descritto la situazione come "urgente e grave". La Cina ha quindi ordinato test obbligatori nel distretto di Chaoyang e bloccato alcune zone della capitale (la megalopoli ha quasi 29 milioni di persone).
I futures sul greggio Wti sono in calo del 3% toccando il minimo in quasi due settimane, tra le crescenti preoccupazioni che il prolungato lockdown del Covid in Cina e i rapidi aumenti dei tassi negli Stati Uniti peseranno sulla crescita economica globale e sulla domanda di carburante. Il crollo di oggi sta portando il ad una flessione di quasi il 5% dalla la scorsa settimana con le preoccupazioni sulla domanda che hanno superato quelle per il calo dell'offerta a causa delle sanzioni alla Russia. Secondo Bloomberg, la domanda cinese di benzina, diesel e carburante ad aprile dovrebbe diminuire del 20% su base annua, il che equivale a un calo del consumo di petrolio greggio di circa 1,2 milioni di barili al giorno.
Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, e il Segretario alla Difesa, Lloyd Austin, erano a Kiev nella tarda notte di ieri per colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. È la più alta dimostrazione di solidarietà degli Stati Uniti con l'Ucraina dall'inizio della guerra, due mesi fa. La notizia arriva dopo che un generale russo ha affermato che il Cremlino mira a garantire il controllo dell'intero Sud del Paese e della regione orientale del Donbass. Ha anche suggerito che la campagna potrebbe estendersi nella vicina Moldova. Nel frattempo, la Svizzera neutrale ha rifiutato le richieste tedesche di inviare munizioni per carri armati in Ucraina.
Sarà la settimana più impegnativa della stagione degli utili, con megacap e big tech che riportano i loro dati. Negli Stati Uniti, gli investitori seguiranno la stima preliminare della crescita del Pil nel primo trimestre, l'indice dei prezzi e diversi aggiornamenti sul settore immobiliare. (riproduzione riservata)