Mercati azionari europei ancora alle prese con la sindrome cinese. «I dati macro economici della Cina hanno deluso le attese e gettato un’ombra sulla ripresa economica. A raffreddare l’animo rialzista degli operatori il passo incerto dell’economia cinese nel secondo trimestre a causa di una domanda più debole», ha sottolineato Fabrizio Barini di Integrae Sim.
Sul listino milanese stabile Enel che, si è pre-qualificata nella gara d’appalto per la costruzione della centrale elettrica Noor Midelt II, in Marocco, un complesso da 400 Mw. Debole invece A2A, perché in occasione del cda sulla semestrale fissato il prossimo 28 luglio, l'attuale presidente, Marco Patuano, potrebbe rassegnare le dimissioni, una mossa legata alla sua recente nomina al vertice della spagnola Cellnex. In pole position per succedergli ci sarebbe Roberto Tasca, l'ex assessore al Bilancio del Comune di Milano che già siede nel board della multiutility.
Tra le banche, volatile Unicredit, che prevede di tagliare ulteriori 500 milioni di euro di costi nel tentativo di bilanciare l'inflazione più elevata delle attese, secondo quanto riportato da Bloomberg. In calo infine Eni, dopo che Hsbc ha tagliato il rating da buy a hold, fissando un nuovo target price a 14,2 euro, e Recordati, anche se il colosso svizzero della farmaceutica Novartis ha alzato le previsioni e ha annunciato un piano di buyback da 15 miliardi di dollari.