Chiusura sotto la parità per il Ftse Mib che termina le contrattazioni a 30.072,69 punti, in calo dello 0,35%. Dopo una partenza positiva, la borsa ha virato in rosso già in mattinata e lo spread Btp/Bund è salito leggermente, attestandosi a 159 punti in vista della riunione di giovedì 25 della Bce. In flessione anche le altre borse europee, con il Dax e il Cac 40 che hanno ceduto lo 0,3% e il Ftse 100 sostanzialmente piatto. Perdita di oltre l’1% per l’Ibex. Al listino milanese non sono bastati i rialzi di Saipem (+2,7%), Iveco (+2,3%), Campari (+2,2%) e Stm (+1,8%). In rosso le utilities A2a (-2,7%) e Hera (-2,5%), oltre a Leonardo (-2,15%) e Ferrari (-2,1%). In campo valutario, l’euro scende a 1,083 dollari. La ragione è legata all’incertezza che continua a regnare relativa alle tensioni internazionali che sostengono il dollaro come asset rifugio, mentre sugli altri mercati, questa tensione latente si sente meno, spiega Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. Sempre relativamente i cambi, segnala che lo yuan si è apprezzato, dopo che la PBoC ha promesso di stabilizzare i mercati dei capitali.