La piattaforma italiana di intelligenza artificiale per gli studi legali Lexroom chiude un round di serie A da 16 milioni di euro. A guidare il round della startup fondata nel 2023 da Martina Domenicali, Andrea Lonza e Paolo Fois è stato Base10 Partners, fondo di venture capital della Silicon Valley. Non si tratta di una prima assoluta per Base10 in startup italiane, visto che già a giugno aveva guidato il round da 25 milioni di JetHr.
Non si tratta però dell’unico investitore ad aver puntato su Lexroom. Al round hanno partecipato anche il fondo spagnolo Acurio Ventures, View Different di Diego Piacentini – che assumerà anche il ruolo di senior advisor della società – e Riccardo Zacconi, fondatore di King, casa produttrice di Candy Crush. Ad accompagnare l’operazione anche altri angel investor strategici. Sostegno è arrivato anche dagli attuali investitori: Entourage, Verve Ventures e Joe Zadeh.
Il seed round era arrivato solo sei mesi fa, con una raccolta di 2 milioni. In sei mesi l’organico è raddoppiato e la base clienti triplicata. L’ingresso di Base10 prevede anche l’ingresso nel cda di Lexroom di Rexhi Dollaku, general partner di Base10.
La piattaforma punta a rendere più rapido, sicuro e intelligente ogni passaggio del lavoro legale grazie all’utilizzo dell’AI: dalla ricerca normativa alla redazione di atti, fino al supporto strategico nella consulenza. Il database di Lexroom conta oltre 5 milioni di documenti giuridici e adotta un approccio di iper-localizzazione per adattarsi ai diversi ordinamenti e con la volontà di adattarsi sia ai singoli professionisti sia a grandi team corporate.
Il nuovo round apre una fase decisiva di crescita internazionale: dopo clienti già attivi in Germania e l’imminente ingresso in Spagna, Lexroom guarda all’Europa come mercato di riferimento. (riproduzione riservata)