La cinese Leapmotor accelera sulla crescita internazionale e consolida la partnership con Stellantis, che dal 2023 detiene circa il 20% del capitale del costruttore di auto elettriche e con cui ha creato la joint venture Leapmotor International per l’espansione sui mercati esteri, ma torna in rosso nel primo trimestre 2026.
Il gruppo cinese ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con ricavi pari a 10,82 miliardi di yuan (circa 1,4 miliardi di euro), in crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuti dall’aumento delle consegne di veicoli e componenti. I volumi hanno raggiunto 110.155 unità, in aumento del 25,8% anno su anno, con un forte contributo dell’estero: le vendite internazionali sono salite a 40.901 unità, oltre cinque volte i livelli di un anno prima, arrivando a rappresentare il 37,1% delle consegne complessive del trimestre.
Nonostante la crescita commerciale, la redditività mostra segnali di pressione. Il margine lordo è sceso al 9,4% dal 14,9% del primo trimestre 2025, penalizzato dal mix di prodotto e dalla riduzione delle attività di cooperazione strategica. Leapmotor ha così registrato una perdita netta di 390 milioni di yuan (circa 49 milioni di euro), contro il rosso di 130 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, dopo aver chiuso il quarto trimestre 2025 in utile.
La società resta comunque finanziariamente solida, con disponibilità liquide per oltre 30,6 miliardi di yuan a fine marzo. Sul fronte industriale, il gruppo continua a investire pesantemente in ricerca e sviluppo, con spese R&D salite del 30% a 1,04 miliardi di yuan nel trimestre.
La vera spinta arriva però dall’espansione globale, uno degli assi strategici condivisi con Stellantis, con la quale è appena stata annunciata un’estensione della partnership per la produzione congiunta in Spagna e lo sviluppo di modelli a marchio Opel. In Europa Leapmotor sta registrando una crescita particolarmente rapida grazie alla rete commerciale sviluppata insieme al gruppo guidato da Antonio Filosa. La società afferma di aver raggiunto circa 23.300 immatricolazioni in 16 Paesi europei nel trimestre, in aumento del 726% su base annua.
L’Italia si conferma il mercato chiave per il marchio cinese. Secondo i dati diffusi dalla società, le immatricolazioni cumulative nel primo trimestre hanno raggiunto 11.637 unità, con 5.513 registrazioni nel solo mese di marzo e altre 4.496 ad aprile. Leapmotor sostiene di essersi così posizionata al primo posto tra i marchi elettrici puri sul mercato italiano. Bene anche la Germania, dove il gruppo ha registrato 1.258 vendite a marzo, risultando il primo brand cinese per auto elettriche.
L’espansione internazionale procede attraverso Leapmotor International, la joint venture controllata congiuntamente da Leapmotor e Stellantis nata nel maggio 2024. La società può oggi contare su circa 1.000 punti vendita e assistenza in oltre 40 mercati tra Europa, Medio Oriente, Africa e Asia-Pacifico, di cui più di 850 nel Vecchio Continente. Sul fronte prodotto, il costruttore cinese punta ad alzare il posizionamento del marchio. Il nuovo suv A10, lanciato a marzo, ha superato i 10 mila ordini nelle prime 48 ore e quota 40 mila ordini nel primo mese di commercializzazione. Ad aprile è invece arrivato il suv di fascia alta D19, che in due settimane ha raccolto oltre 15 mila ordini.
Leapmotor sta inoltre accelerando sul fronte tecnologico con la nuova architettura elettronica LEAP 4.0, basata su un sistema centralizzato che integra infotainment e guida assistita. Nel 2026 tutte le gamme C e B saranno dotate di funzioni avanzate di navigazione assistita urbana. Per Stellantis, che in epoca Tavares ha investito nel gruppo cinese con l’obiettivo di rafforzarsi nell’elettrico a basso costo e nei mercati emergenti, i numeri di Leapmotor sono un segnale che conferma l’efficacia dell’alleanza, soprattutto alla luce della attuale fase di forte pressione competitiva per l’industria automobilistica europea. Nel 2025 la casa cinese è diventata il secondo marchio emergente cinese dell’auto a raggiungere la redditività annuale e ha ormai superato quota 1,3 milioni di veicoli consegnati complessivamente. (riproduzione riservata)