Leapmotor compie un passo decisivo nella strategia di espansione in Europa, scegliendo la Spagna come hub produttivo per il Vecchio Continente. Il costruttore cinese realizzerà fino a quattro modelli di auto elettriche nello stabilimento Stellantis di Figueruelas, alle porte di Saragozza, come nuovo passo della partnership con il gruppo guidato da Antonio Filosa. Lo riporta la stampa spagnola.
Il piano industriale prevede un avvio graduale della produzione. Il primo modello a uscire dalle linee aragonesi sarà il suv elettrico B10, il cui assemblaggio inizierà entro il quarto trimestre del 2026. Per il primo anno è stimato un volume produttivo intorno alle 40 mila unità, con la prospettiva di un rapido incremento in funzione dell’andamento della domanda europea.
A partire dal 2027 il progetto si amplierà con altri tre modelli - il B05, l’A10 e l’A05 - ampliando l’offerta verso i segmenti di accesso e la mobilità urbana, considerati centrali per la diffusione dell’elettrico in Europa.
La conferma ufficiale del piano di produzione con quattro modelli è arrivata da Ding Yongfei, direttore globale Qualità di Leapmotor, intervenuto in Aragona in occasione della presentazione di Lieder Automotive, la joint venture tra il gruppo cinese Duoli Technology e la basca Fagor Ederlan. La nuova società realizzerà a Borja un impianto dedicato alla produzione dei telai dei modelli Leapmotor destinati a Figueruelas. L’investimento previsto è di circa 40 milioni di euro e comporterà la creazione di 170 posti di lavoro, rafforzando ulteriormente la filiera automotive locale.
L’operazione si inserisce in una fase di profonda riconversione dello stabilimento di Saragozza, uno dei principali poli produttivi europei di Stellantis. La fabbrica sta affrontando una trasformazione industriale che punta a rafforzarne il profilo multimarca e multienergia. Una delle due linee di montaggio sarà riconfigurata per accogliere i modelli Leapmotor, caratterizzati da piattaforme con dimensioni diverse rispetto agli attuali veicoli prodotti, mentre la produzione di modelli come Opel Corsa, Peugeot 208 e Lancia Ypsilon verrà temporaneamente concentrata sull’altra linea.
Stellantis sta investendo sulla nuova piattaforma Stla Small, destinata ai modelli compatti del gruppo e pensata per supportare diverse motorizzazioni, dall’elettrico alle soluzioni ibride. Il piano prevede investimenti per circa 521 milioni di euro entro il 2027, con il supporto dei fondi del Perte spagnolo per i veicoli elettrici e del Governo dell’Aragona.
In questo contesto, l’arrivo di Leapmotor garantisce nuovi volumi produttivi. E non è escluso, come hanno riportato Les Echos e diverse testate cinesi nelle scorse settimane, che Stellantis possa decidere di «rimarchiare» almeno uno dei quattro modelli che saranno prodotti da Leapmotor a Saragozza con uno dei brand europei del gruppo, ad esempio Opel o Fiat, proprio con il duplice obiettivo di aumentarne vendite e produzione e accelerare la transizione all’elettrico di quei marchi.
Il progetto Leapmotor si affianca inoltre a un altro investimento strategico nell’area di Zaragoza: la gigafactory di batterie sviluppata da Stellantis insieme al gruppo cinese Catl. L’impianto, per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro, è destinato a creare oltre 3 mila posti di lavoro e fornirà celle e batterie non solo ai modelli elettrici prodotti da Stellantis, ma anche a clienti terzi, rafforzando l’integrazione verticale del gruppo in Europa.
Dal punto di vista societario, Stellantis detiene circa il 20% del capitale di Leapmotor ed è partner industriale e commerciale del costruttore cinese per i mercati internazionali attraverso Leapmotor International, la joint venture con sede ad Amsterdam incaricata di guidare l’espansione globale del marchio. La produzione a Figueruelas diventa quindi il vero fulcro centrale di questa strategia. (riproduzione riservata)