Luce e gas. Assicurazioni su casa, animali domestici e apparecchi elettronici. Servizi di pagamento dei pedaggi. Gestione unica degli abbonamenti grandi piattaforme di contenuti video a pagamento. Sicurezza di casa e negozi. Persino utenze premium alle emergenti soluzioni di Intelligenza Artificiale. Non si tratta della lista di abbonamenti, utenze e servizi che una famiglia deve gestire nel corso dell’anno, ma di prodotti che, a vario titolo, vengono tutti offerti dai grandi operatori di telecomunicazione italiani.
Una diversificazione del business iniziata qualche anno fa, ma che sta prendendo sempre più piede nelle strategie commerciali di quasi tutti i cinque – o quattro, a seconda di come si vogliano considerare Fastweb e Vodafone ora unite sotto il cappello di Swisscom – operatori infrastrutturati in Italia. Da Tim a Wind Tre, passando per la già citata Fastweb+Vodafone, fino ad arrivare a Iliad che, per il momento, è la meno interessata a guardare oltre la connettività.
L’ultima novità su questo fronte è arrivata da Tim, che ha iniziato a mettere a terra le sinergie con Poste Italiane. Il gruppo guidato dal ceo Pietro Labriola ha lanciato la fornitura di luce e gas in collaborazione con il colosso dell’ad Matteo Del Fante puntando sull’offerta cumulativa con i servizi di connettività e che va ad affiancarsi al servizio luce fornito da Axpo e dedicato a partite iva, pmi e professionisti messo sul mercato a febbraio.
Labriola ha scommesso da tempo sulla customer platform, ossia fornire a famiglie e imprese sempre più servizi, a partire da Tim Vision, ormai adottato da oltre 1,5 milioni di clienti e tramite cui consente anche di abbonarsi a servizi streaming (tra cui Dazn, Netflix, Disney+ e Amazon Prime) gestiti con un’unica utenza. Altro ramo importante è TimFin, tramite cui offre servizi finanziari (in partnership con Santander). L’ex incumbent è attivo anche nel ramo assicurativo, con polizze dedicate a casa, sport, salute e viaggi. Infine non va dimenticata la partnership di qualche mese fa con Perplexity, per offrire l’utenza pro gratuitamente per un anno a tutti i propri utenti.
Molto recente anche l’offerta congiunta di Fastweb+Vodafone per unire connessione mobile, fissa ed energia. Nel mondo luce e gas la controllata di Swisscom guidata dall’ad Walter Renna era entrata oltre un anno e mezzo fa, con energia acquistata da vari fornitori per poi proporla a rata fissa mensile agli utenti (impostazione utilizzata anche da Tim-Poste) e che a fine giugno vedeva attivi 70 mila clienti.
Sia Fastweb sia Vodafone hanno messo sul mercato pacchetti assicurativi in collaborazione con Quixa per la casa e per gli animali domestici, inserite anche all’interno di pacchetti per la connessione fissa. Senza dimenticare che Fastweb ha investito sull’AI, dedicata al fronte business, tramite un Supercomputer Nvidia e lo sviluppo di un proprio Llm in italiano. L’ex ramo italiano del gruppo britannico rilevato da Swisscom a fine 2024, invece, propone anche un pacchetto che unisce connessione fissa o mobile e il servizio Telepass, con due mesi omaggio sul fronte della connettività e tre mesi di canone zero per il servizio pedaggi.
Il primo operatore tlc a buttarsi sul fronte energia in Italia, però, è stata WindTre, che nel 2021 ha lanciato il servizio in partnership con Acea. Il servizio progressivamente è cresciuto di importanza per l’operatore controllato da Ck Hutchison e guidato dai co-ceo Gianluca Corti e Benoit Hanssen, tanto che dal 2026 si sgancerà da Acea e diventerà un fornitore indipendente tramite la società ad hoc creata WindTre Luce e Gas, già autorizzata dall’Arera.
WindTre ha puntato anche sulle assicurazioni e propone polizze per casa, famiglia e sport con Net Insurance; viaggi e impianti luce e gas con il gruppo Axa; animali domestici ed elettrodomistici con Tu Europa e viaggi con Ima Italia Assistance. Infine, come Milano Finanza può anticipare, WindTre sta per entrare nel mercato della sicurezza: è infatti atteso nei prossimi giorni il lancio di «Casa e Negozio Protetti», un nuovo sistema di allarme e supervisione h24 offerto in partnership con Protecta per abitazioni e negozi.
Chi si differenzia rispetto alla concorrenza è Iliad. Più volte il ceo italiano Benedetto Levi ha ribadito la volontà di restare una società che offre connettività e come il gruppo abbia puntato sul mantenere un’anima da tech company. In Italia l’unica promozione avviata e riservata solo ad alcuni pacchetti di abbonamenti è un abbonamento di sei mesi alla chat pro di Mistral AI. A livello di gruppo, invece, ha investito su data center (tramite Opcore), potenza di calcolo AI (con Scaleway) e pagamenti digitali (StencerPay).
Ma perché nel settore in parecchi hanno messo al centro della strategia una diversificazione del business? Per il momento i servizi aggiuntivi, spesso realizzati in collaborazione con realtà specialiste dei settori per così dire invasi, non portano flussi di ricavi particolarmente rilevanti se presi singolarmente.
Tuttavia per un settore come quello delle tlc, caratterizzato ormai da tempo da una forte mobilità degli utenti, la diversificazione contribuisce alla fidelizzazione del cliente grazie alla semplificazione della gestione degli abbonamenti avendo un unico interlocutore. Una logica di pacchetto, insomma, che aiuti le aziende di telecomunicazioni a conservare i loro utenti. (riproduzione riservata)