I marchi del lusso hanno registrato performance da capogiro da quando le restrizioni legate al Covid si sono attenuate e i consumi sono tornati a crescere. Lvmh, che controlla marchi come Louis Vuitton, Guerlain e Tiffany, è diventata la prima società europea con una capitalizzazione da 500 miliardi di dollari, con un aumento delle vendite del 17% nei primi tre mesi dell’anno. Ma dietro le quinte dei grandi nomi lavorano alcune società più piccole, che ricercano, sviluppano e creano i prodotti venduti con i marchi di lusso. È in questo segmento che, secondo gli analisti di Abrdn, gli investitori possono trovare interessanti opportunità.
Gli analisti mettono in evidenza, ad esempio, Intercos (quotata sull’Euronext Milan con una capitalizzazione di 1,45 miliardi). Un nome che potrebbe forse non essere così noto, ma questa società italiana produce cosmetici per alcuni dei più grandi marchi del mondo. «I trattamenti per la pelle per le case di moda francesi e i rossetti per i marchi delle celebrità sono tra i prodotti realizzati da Intercos con rigidi accordi di riservatezza», spiegano da Abrdn, «per questo motivo la società è passata inosservata, ma beneficia del boom del settore da quando sono state abolite le restrizioni». Il titolo segna una performance del 16% a sei mesi e dell’11,2% a un anno. Il prezzo delle azioni è cresciuto dai 12,5 euro dell’ipo del 2021 a 15,04 euro attuali. Insieme a Intercos, degna di nota è anche l’azienda francese Interparfums (quotata a Parigi con una capitalizzazione di quasi 4,5 miliardi di euro), che ha stipulato accordi simili con grandi marchi e celebrità per produrre profumi di alta gamma su licenza. Recentemente la società oltralpe ha siglato accordi con i marchi di moda Lacoste, Dkny e con l’esclusivo brand di abbigliamento Moncler. «Grazie a questi contratti, ci aspettiamo una crescita robusta per questa azienda, soprattutto perché i profumi sono un mercato in netta crescita», spiegano gli esperti. La performance del titolo a sei mesi segna +35,6% e un anno +59%.
Nel 2021 le vendite di profumi di prestigio sono aumentate del 49% rispetto all’anno precedente, mentre le vendite di profumi di massa sono cresciute del 45%. Per la prima volta inoltre le vendite di profumi hanno eguagliato quelle dei prodotti per la cura della pelle. Anche il mercato dei profumi per la casa ha registrato un trend positivo. Attualmente, gli analisti di Abrdn ritengono che il mercato globale di profumi, trucchi e articoli per la cura della persona sia in piena espansione, con una crescita di oltre il 16% dall’inizio dell’anno. In Europa, questo mercato vale 80 miliardi di euro all’anno, con Germania, Francia e Italia tra i paesi dove si spende di più. In Asia, invece, è destinato a crescere dai 5,7 miliardi di dollari nel 2021 a 14,75 miliardi entro il 2028 stando alle stime.
Se si allarga lo sguardo, nel 2020, la spesa globale per l’industria della bellezza è stata pari a 483 miliardi di dollari e per il 2025 si prevede un aumento fino a 716 miliardi. Secondo gli specialisti di Abrdn, entro la fine di quest’anno le vendite online contribuiranno al 48% della spesa totale. «Si tratta quindi di un settore affascinante, destinato a una crescita globale significativa e già ben preparato al cambiamento digitale del comportamento dei consumatori», conclude Tzoulianna Lsulleventi, investment manager di Abrdn. «È evidente che l’opportunità per gli investitori va oltre i grandi marchi del lusso, con piccole società innovative che offrono ritorni potenziali interessanti. Il settore del lusso accessibile ha inoltre un carattere difensivo, indipendentemente dal ciclo economico». (riproduzione riservata)