Frenano ancora in chiusura di settimana i principali listini europei. Milano chiude sotto quota 25.000 scivolando allo 0,43%, segue Francoforte che perde lo 0,68%, Londra lo 0,21% e Parigi lo 0,62%. Pesa il negativo andamento di Wall Street. Gli indici Usa, infatti, dopo una partenza in frazionale rialzo, ora sono in territorio negativo con il Dow Jones che cede lo 0,33%, l'S&P lo 0,27% e il Nasdaq lo 0,28%.
Sul fronte dei dati macro l'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Università del Michigan, secondo la lettura preliminare di luglio, si è attestato a 80,8 punti, deludendo il consenso degli economisti a quota 87,8. Quanto all'Italia, Bankitalia ha alzato le stime del pil 2021 al 5,1%. La crescita del pil, si legge nel bollettino economico di palazzo Koch, dovrebbe accelerare "in misura significativa" a partire dall'estate, quindi dal terzo trimestre. L'espansione dovrebbe poi proseguire nel biennio successivo portando a una crescita del prodotto del 4,4% nel 2022 e del 2,3% nel 2023.
Continuano in calo il petrolio su entrambi i listini: il Wti perde lo 0,33% a 71 dollari al barile insieme il Brent lo 0,34% a 73 dollari. In flessione anche l'oro che tratta allo 0,87% a 1.812 dollari l'oncia. Poco mossa la situazione nel valutario: la moneta unica scivola sul biglietto verde e cede lo 0,04% ma si mantiene a quota 1,1807. (riproduzione riservata)