Le Birkenstock non sono «opere d’arte applicata» e non godono della tutela del diritto d’autore. Così la corte federale di giustizia tedesca ha respinto giovedì 19 febbraio una causa intentata dal celebre produttore tedesco contro le marche concorrenti. Già a gennaio 2024 il tribunale regionale di Colonia aveva negato che i sandali Birkenstock fossero opere d’arte. Alle 11:30 il titolo era sceso a Francoforte del 2,9% a 50,58 euro
La corte federale ha ritenuto che i celebri sandali siano considerabili opere di design. Il diritto di copyright sulle opere d’arte vale per 70 anni dopo la morte dell’autore mentre la protezione sul design termina dopo 25 anni. Poiché il calzolaio Karl Birkenstock, nato nel 1936, è ancora in vita e ha creato i suoi primi modelli negli anni '70, la protezione contro le imitazioni sarebbe potuta essere garantita solo se i sandali fossero stati classificati come opere d'arte applicata. Tuttavia, la tutela del design dei primi modelli Birkenstock è scaduta quindi non esiste alcuna protezione.
Il tribunale ha dichiarato che «Sono state esaminato tutte le caratteristiche di design che, secondo la ricorrente, giustificano la tutela del diritto d’autore per i suoi modelli di sandali. In una valutazione giuridicamente corretta dei fatti, il tribunale è giunto alla conclusione che non è possibile dimostrare che le possibilità creative esistenti siano state sfruttate artisticamente a tal punto che i modelli di sandali dell'attore siano protetti dal diritto d'autore» e ha confermato che «per questo genere di tutela di un'opera d'arte applicata, come per tutti gli altri tipi di opere, è necessario che il livello di progettazione non sia troppo basso. Il lavoro puramente manuale che utilizza elementi di progettazione formali non è soggetto a tutela del diritto d'autore». (riproduzione riservata)