Le banche italiane hanno superato la prova della rata più impegnativa del Tltro. Ieri complessivamente i primi cinque gruppi hanno rimborsato alla Bce quasi 120 miliardi dei prestiti concessi dalla banca centrale su 477 miliardi a livello continentale.
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Il programma era stato lanciato da Mario Draghi nel 2019 per far fronte ai rimborsi che le banche dovevano sostenere per ripagare i precedenti Tltro del 2014 e del 2016. Tra novembre e marzo ci sono già stati rimborsi per 980 miliardi e la scadenza definitiva cadrà il prossimo anno.
Intesa Sanpaolo ha ridotto il totale ancora in essere di 31 miliardi a circa 45 miliardi per effetto della scadenza di ieri. Unicredit ha invece restituito alla Bce 65 miliardi, mentre l’anno prossimo avrà da pagare solo 13 miliardi. Complessivamente quindi per le due banche maggiori la rata è stata di quasi 100 miliardi. Mediobanca si è mossa in anticipo, rimborsando i 500 milioni in scadenza ieri nel dicembre scorso e 1,8 miliardi in scadenza a settembre nel primo trimestre di quest’anno. Piazzetta Cuccia ha inoltre già provveduto al rimborso anticipato della tranche in scadenza a dicembre 2023, riducendo l’esposizione complessiva a 5,5 miliardi.
Passando alle banche medie, Banco Bpm ha restituito 9 miliardi, avendone a questo punto 17,7 residui, mentre Bper ne ha versati 9,7 miliardi su 15,1 totali; per Modena rimangono quindi 5,4 miliardi, di cui 3,7 saranno rimborsati a settembre e 1,7 a marzo 2024. Quanto al credito cooperativo, Iccrea aveva ancora 26,3 miliardi di prestiti Bce a fine 2022, che scenderanno a 20,4 miliardi a fine 2023, mentre a metà 2024 sarà rimborsato l’importo residuo. Passando alle banche specializzate, Mediocredito Centrale ha deciso di versare a Francoforte 500 milioni; alla controllata di Invitalia rimangono così 3,5 miliardi di liquidità che andranno rimborsati entro la fine del 2024.
Il pagamento della rata non ha avuto impatti significativi sui coefficienti di liquidità dei grandi istituti e ieri è stato salutato positivamente dal mercato. Quasi tutti gli istituti hanno chiuso la seduta borsistica in territorio positivo.
Secondo Banca d'Italia, a maggio l'ammontare residuo dei finanziamenti Tltro delle banche operanti in Italia era pari a 318 miliardi. A fronte di questi finanziamenti, gli istituti, nel medesimo periodo, avevano circa 300 miliardi di depositi presso la stessa Bce. Quindi, in prima approssimazione, i depositi presso la banca centrale coprivano circa il 94% del fabbisogno di liquidità necessaria a rimborsare i finanziamenti ricevuti tramite le Tltro. (riproduzione riservata)