Xenia accelera su tecnologia e intelligenza artificiale per rafforzare il posizionamento nell’hospitality. Il risultato che emerge dal bilancio 2025 si riassume con ricavi in crescita ma una redditività compressa da fattori legati alle acquisizioni, che sono state numerose.
Il gruppo quotato su Egm archivia l’esercizio con ricavi per 72 milioni (+26%) grazie al contributo di tutte le linee di business. A premere sulla marginalità è stata l’espansione intensa, culminata con l’acquisizione del gruppo Italica Turismo, chiusa a fine ottobre, a stagione turistica ormai conclusa.
Ne è derivato un ebitda di 0,8 milioni (dai 2,4 del 2024), calo che la società considera fisiologico e temporaneo. «Xenia è entrata nel 2026 con una base dimensionale significativamente ampliata e in condizioni per una progressiva normalizzazione della redditività. Il percorso resta coerente con le linee guida del piano», spiega l’amministratore delegato Ercolino Ranieri.
Di rilievo anche altre due acquisizioni, finanziate entrambe con risorse proprie. La prima riguarda il 60% di Layover Technology Solutions per un investimento di 1,5 milioni, che permette al gruppo di integrare una piattaforma tecnologica basata su modelli avanzati di intelligenza artificiale, progettata per gestire segmenti specifici dell’accomodation ad alto valore aggiunto.
Herop, il prodotto sviluppato dalla società acquisita, opera in ambiti profittevoli come il travel disruption, ovvero la gestione degli alloggi per passeggeri in caso di cancellazioni o ritardi, oltre ai servizi per gli equipaggi delle compagnie aeree e all’incoming. I numeri confermano il potenziale dell’asset: Lts nel 2025 ha triplicato i ricavi a 1,7 milioni con marginalità superiore al 25%.
L’altra acquisizione riguarda Mare20, operatore nei segmenti Incoming e Mice (Meeting, Incentive Travel, Convention & Event). L’operazione, da 1,2 milioni, nasce per rafforzare la piattaforma industriale che Xenia ha realizzato e le cui dimensioni sono elemento chiave per generare marginalità. Consentirà di ampliare la presenza nei servizi ad alto valore aggiunto, con attese di ricavi per 4,3 milioni nel 2025 e una posizione finanziaria netta positiva.
Xenia si è quotata nel novembre 2023 raccogliendo 2,3 milioni, al prezzo di collocamento di 2,82 euro, che è rimasto pressoché invariato (capitalizzazione vicina ai 10 milioni).
Gli analisti di Envent stimano un target price di 5,55 euro e di recente Websim Corporate, la divisione di Intermonte specializzata sul mercato Egm, ha inserito Xenia tra le 15 società selezionate nella nuova edizione della sua Egm Watchlist, che indica, utilizzando criteri oggettivi e parametrici, le realtà più interessanti tra quelle quotate sul segmento dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale.
Per quanto riguarda l’assetto azionario, al fondatore Ranieri fa capo il 74% del capitale, mentre l’8,85% è di Invitalia, holding di partecipazioni in pmi del ministero dell’Economia, tramite il Fondo Cresci al Sud. Il resto è flottante. (riproduzione riservata)