Con il Nikkei chiuso per festività, la Cina termina la settimana in rosso. Alle ore 7:05 italiane l'Hang Seng cede lo 0,6% e Shanghai lo 0,27% dopo il selloff su Wall Street. L'oro a sua volta lascia sul terreno lo 0,68% a 1.824 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano lo 0,46% a 89,47 dollari il barile, mentre l'euro ritraccia in maniera sostanziale (-0,38%) a 1,1385, lo yen scambia a 116,08 (-0,07%) e la sterlina perde lo 0,18% a 1,3534. Il T bond Usa decennale resta stabile sopra il 2% al 2,033% tornando per la prima volta ai livelli del 2019, mentre i futures su Wall Street sono in ampio ribasso (Nasdaq -1,08%, S&P 500 -0,9%).
Gli investitori stanno reagendo alla super inflazione negli Usa che ha toccato il punto massimo negli ultimi 40 anni a gennaio al 7,5% e al di sopra del consenso di mercato per il 7%. Le azioni in Australia hanno viaggiato in rosso (indice ASX/200 -1% circa), a causa di una caduta dei titoli tecnologici. Il costo della vita è aumentato del 7,5% il mese scorso rispetto a un anno fa, con alcune città degli Stati Uniti che hanno raggiunto il 9,6%. Il presidente della Federal Reserve di St. Louis, James Bullard, ha prontamente commentato che prevede ora un aumento dei tassi per un intero punto percentuale entro l'inizio di luglio.
Il rendimento dei Treasury Usa a due anni ha registrato la sua più grande impennata a livello quotidiano dal 2009 nelle scorse ore mentre la curva a lungo termine che invece si è appiattita (il mercato compra T bond a 30 anni e vende quelli a breve termine), con gli investitori che si aspettano ora un rallentamento della crescita economica insieme a misure aggressive della Fed per frenare le pressioni sui prezzi.
Intanto il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha approvato la potenziale vendita di 36 nuovi caccia F-15EX all'Indonesia, costruiti da Boeing, un fatto che rafforza i legami degli Stati Uniti con un alleato importante e la più grande economia del Sudest asiatico. La decisione segna anche un aumento della spesa dell'Indonesia per i nuovi aerei militari. Giovedì scorso, il Paese ha firmato un contratto con Dassault Aviation SA per 42 caccia Rafale, un accordo del valore di 8,1 miliardi di dollari.
China Evergrande Group, il colosso immobiliare zavorrato da oltre 300 miliardi di dollari di debiti, ha bisogno di cancellare le passività e ripristinare completamente le attività di costruzione non svendendo asset a buon mercato, ha spiegato il suo presidente in una riunione interna, promettendo di completare il 50% delle case pre-vendute (vendute sulla carta) quest'anno.
Secondo quanto riporta Reuters, Hui Ka Yan ha spiegato allo staff in una riunione interna che il gruppo mira a ripristinare completamente i lavori di costruzione in tutta la Cina già questo mese con l'obiettivo di consegnare 600mila appartamenti nel 2022. Oggi il titolo è salito dell'1,7% alla Borsa di Hong Kong a 1,79 dollari locali dopo che nel corso dell'ultimo anno ha ceduto oltre l'80% di capitalizzazione. (riproduzione riservata)