Sono iniziati i festeggiamenti del nuovo Anno lunare in Cina e Shanghai sarà chiusa per una settimana, mentre Hong Kong oggi è ancora attiva e alle ore 7:10 italiane sale dell'1,07%, mentre il Nikkei dell'1,26%, spinte dal rally di Wall Street di venerdì e dai futures sulla borsa americana che sono positivi per lo 0,35% in media. L'oro sale appena a 1.789 dollari l'oncia, corre il petrolio Wti americano dell'1,17% a 87,84 dollari il barile.
L'euro guadagna lo 0,14% a 1,1165, lo yen lascia sul terreno lo 0,2% a 115,45, la sterlina si muove laterale a 1,3419, così il T bond Usa all'1,78%. Anche la Corea del Sud oggi è chiusa per festeggiamenti. A ravvivare gli acquisti sull'Hang Seng, le attese che il governo darà maggiore sostegno all'economia dopo i segnali di un ulteriore rallentamento del Paese.
L'economia cinese ha continuato a rallentare all'inizio dell'anno, con la produzione manifatturiera in calo e i contagi da Covid-19 che hanno frenato la spesa dei consumatori. Infatti il Pmi manifatturiero ufficiale (Nbs) è sceso a 50,1 a gennaio (50,0 è lo spartiacque fra crescita e rallentamento), in calo rispetto a 50,3 del mese prima ma leggermente oltre il consenso di 50,0. L'ultima lettura riflette le incertezze dovute alle sporadiche epidemie dal momento che i casi di Omicron sono cresciuti rapidamente in vista delle vacanze del capodanno lunare e delle Olimpiadi invernali di Pechino, esercitando pressioni sul governo per stabilizzare un'economia già vacillante.
Nel frattempo, ulteriori cali sono stati registrati nei nuovi ordini (49,3 vs 49,7), vendite estere (48,4 vs 48,1) e occupazione (48,9 vs 49,1). Per quanto riguarda l'inflazione, sia il costo della produzione (input, 56,4 contro 48,1) che i prezzi di vendita sono aumentati (50,9 contro 45,5), portandosi ai massimi degli ultimi tre mesi. Sul fronte politico, ieri l'ambasciatore cinese negli Stati Uniti ha avvertito che Taiwan è una "scatola per esche" che potrebbe portare a un conflitto militare tra i due Paesi.
Anche la produzione industriale in Giappone è diminuita dell'1,0% su base mensile a dicembre 2021 rispetto alle stime di mercato di un calo dello 0,8% e di una crescita record del 7,0% nel mese precedente. E' il primo calo da settembre a causa dell'aumento dei casi di ceppo Omicron, che ha costretto il governo a dichiarare un quasi stato di emergenza nella maggior parte del Paese. I settori che hanno maggiormente contribuito alla caduta sono stati i macchinari per la produzione (-3,2% contro lo 0,4%), le attrezzature per il trasporto (-13,2% contro il 2,2%) e le macchine elettriche. Su base annua, la produzione industriale è aumentata del 2,7% a dicembre, in rallentamento rispetto al +5,1 di novembre.
La Russia ha ulteriormente aumentato la presenza delle truppe al confine ucraino questo fine settimana, ha affermato il Pentagono, dopo che il presidente Usa, Joe Biden, si è impegnato a inviare truppe americane nell'Europa orientale. Nel frattempo, gli Stati Uniti sono vicini a elaborare un disegno di legge sulle sanzioni che potrebbe includerne alcune anche se Mosca non invierà truppe in Ucraina. Il Regno Unito sta cercando il modo per prendere di mira la ricchezza degli oligarchi detenuta nel mercato immobiliare londinese, secondo il ministro degli Esteri inglese. Oggi il Consiglio di sicurezza dell'Onu discuterà della situazione. (riproduzione riservata)