L’orologio della storia tornato indietro alla seconda guerra mondiale. Non solo perché il cancelliere Friedrich Merz, nel suo primo discorso al parlamento tedesco, ha detto che la Germania è pronta a costruire «l’esercito convenzionale più forte d’Europa».
Ma soprattutto la Germania ha inaugurato giovedì 22 maggio il suo schieramento di truppe all’estero che porterà a trasferire in Lituania poco meno di 5.000 soldati tedeschi in Lituania entro il 2027, con l’intento di contribuire alle difese del Paese contro la minaccia russa. E l’ultima volta che la Germania aveva dispiegato truppe all’estero in via permanente era stato durante il regime nazista. Da allora non aveva più avuto un contingente fisso fuori dai propri confini.
La Germania in verità detiene già una presenza militare in Lituania dal 2017, infatti è a capo del battlegroup della Nato - con cui l’Alleanza ha organizzato la difesa dell’Est Europa - nel Paese di Vilnius. Ma adesso il contingente tedesco fisso in Lituania è frutto di un accordo bilaterale tra i due governi ed è una richiesta esplicita lituana.
La brigata che stanzierà stabilmente in Lituania si aggiunge alle otto già esistenti nell’esercito tedesco. Si chiamerà Panzerbrigade 45, o Brigata Lituania, e avrà come insegna da un lato un leone rampante (che è il simbolo della più ampia divisione dell’esercito) e dall’altro la torre di Gediminas, che è uno dei simboli di Vilnius.
Ad oggi si contano 150 soldati tedeschi in Lituania, che dovrebbero diventare 500 entro la fine dell’anno, fino ad arrivare a poco meno di 5.000 nel 2027. A quel punto la brigata diventerà pienamente operativa e sarà stanziata in una nuova base militare in costruzione a Rudninkai, 30 chilometri a sud-est di Vilnius.
Insieme ai 4.800 soldati e i 200 membri civili previsti in stanziamento in Lituania, si trasferiranno nel Paese anche le famiglie dei soldati, per un totale quindi di 10 mila persone. Sono in costruzione anche asili e scuole, oltre che vari servizi per la vita di tutti i giorni. (riproduzione riservata)