Panini addio: la Fifa ha stretto una partnership esclusiva a lungo termine con Fanatics per la produzione di figurine, card e collezionabili digitali.
Panini detiene ancora i diritti per i Mondiali del 2026 (attualmente in corso di distribuzione) e per l'edizione del centenario nel 2030. Questi saranno gli ultimi due album ufficiali prodotti dall'azienda di Modena dopo una collaborazione durata oltre 60 anni.
Anche se l'esclusiva totale scatterà nel 2031, vedremo i primi prodotti ibridi già per questo Mondiale. Topps introdurrà infatti speciali debut patches (inserti con pezzi di maglia indossati dai giocatori) all'interno di alcune collezioni limitate già per Usa-Messico-Canada 2026.
Il cambiamento segue quanto già accaduto con la Uefa (gli ultimi Europei sono stati prodotti da Topps) e con la Premier League, dove Panini ha ceduto il passo proprio in questa stagione 2025-2026.
Guidato dal ceo Michael Rubin, Fanatics ha acquisito la divisione Sports & Entertainment di Topps per diventare il leader mondiale indiscusso nel settore delle card collezionabili. Fanatics possiede ora il marchio Topps per le figurine fisiche e digitali (Nft), oltre ai diritti storici legati alla Mlb (baseball), alla Formula 1, alla Bundesliga e alla Uefa Champions League.
Per quanto riguarda Panini, invece, dopo la scomparsa di Aldo Hugo Sallustro nell’aprile 2025, figura chiave che ha guidato l'azienda per oltre trent'anni, la proprietà è rimasta nelle mani della famiglia, con Anna Baroni nel ruolo di presidente.
Gli azionisti hanno recentemente dato mandato alla banca Citi per cercare nuovi investitori. L'azienda è valutata tra i 3 e i 4 miliardi di euro e ha attirato l'interesse di grandi fondi di private equity americani e asiatici. La guida operativa è stata affidata all'amministratore delegato Ivam Ataide Faria, veterano del gruppo, che sta gestendo questa delicata fase di passaggio. (riproduzione riservata)