La Federal Reserve ha approvato il suo secondo taglio consecutivo dei tassi di interesse, una mossa ampiamente attesa, nonostante la scarsa visibilità sull'economia dovuta alla chiusura delle attività governative. Alle 20:00 ora italiana Wall Street era contrastata: Dow Jones -0,1%, S&P500 -0,1%, Nasdaq +0,4%. Il rendimento del T-bond decennale saliva al 4,057%
Con un voto di 10 a 2, il Federal Open Market Committee (Fomc) della banca centrale ha quindi abbassato il tasso di riferimento sui prestiti overnight a un intervallo compreso tra il 3,75% e il 4%. Il governatore Stephen Miran ha nuovamente espresso un voto contrario, preferendo che la Fed si muovesse più rapidamente con un taglio di mezzo punto percentuale. Il presidente della Fed di St. Louis, Jeffrey Schmid, si è unito a Miran nel dissenso, ma per la ragione opposta: preferiva che la Fed non tagliasse affatto.
Nel corso della conferenza stampa, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha ammesso che «in questa riunione, sono emerse opinioni fortemente divergenti su come procedere a dicembre. Un'ulteriore riduzione del tasso di riferimento nella riunione di dicembre non è affatto scontata. Anzi, tutt'altro».
Powell ha quindi sottolineato che, a causa dello shutdown degli uffici federali, la Fed è rimasta quattro settimane senza dati governativi, ma quelli disponibili indicano un indebolimento del mercato del lavoro. «I rischi al ribasso per l'occupazione sembrano essere aumentati negli ultimi mesi», ha detto Powell. In quanto alla crescita economica, «i dati disponibili prima della chiusura mostrano che potrebbe seguire una traiettoria leggermente più solida del previsto, riflettendo principalmente una maggiore spesa dei consumatori».
Oltre all'intervento sui tassi, la Fed ha annunciato che interromperà la riduzione degli acquisti di asset – un processo noto come quantitative tightening – il 1° dicembre.
Per quanto riguarda le prossime mosse sui tassi, il Fomc «valuterà attentamente i dati in arrivo, l'evoluzione delle prospettive e l'equilibrio dei rischi», sottolineando che «il Comitato sarà pronto ad adeguare l'orientamento della politica monetaria, se del caso, qualora emergessero rischi che potrebbero ostacolare il raggiungimento degli obiettivi del Comitato. Le valutazioni del Comitato terranno conto di un'ampia gamma di informazioni, tra cui dati sulle condizioni del mercato del lavoro, pressioni inflazionistiche e aspettative di inflazione, nonché sviluppi finanziari e internazionali». (riproduzione riservata)