L'annuncio ufficiale, ieri sera, dell'avvio del rialzo dei tassi da parte della Fed ha provocato una forte volatilità a Wall Street ma ha mandato in tilt l'Asia, complice il fatto che molto debito del Fareast è espresso in dollari e che storicamente gli investitori vendono una parte degli asset in Cina e Giappone per acquistare il T bond e il biglietto verde quando la banca centrale americana aumenta in maniera decisa il costo del denaro.
Alle ore 7:10 italiane il Nikkei cede il 3,13%, l'Hang Seng il 2,55%, Shanghai l'1% mentre l'oro perde l'1% a 1.811 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano lo 0,77% a 86,69 dollari il barile. Ancora in calo le maggiori valute, l'euro passa di mano a 1,1217, lo yen a 114,73, la sterlina a 1,3431. Il rendimento del T bond Usa decennale è in calo a sua volta dall'1,869% di inizio sessione asiatica all'1,85%. I futures su Wall Street, intanto, viaggiano in rosso, il Nasdaq per il -1,3%, l'S&P 500 per il -0,5%.
La Federal Reserve, come previsto, ha segnalato che gli aumenti dei tassi di interesse "saranno presto appropriati" visto che l'inflazione è ben al di sopra del 2% e il mercato del lavoro è forte. Tuttavia, durante la conferenza stampa, il governatore, Jerome Powell, non ha escluso l'aumento dei tassi ad ogni riunione, sottolineando che la banca centrale ha molto spazio per aggiustamenti prima di danneggiare l'economia. Del resto il costo della vita negli Usa ha raggiunto il 7%, il massimo dagli anni '80. Jeremy Grantham, un famoso investitore value, ha avvertito che il mondo deve prepararsi ad un futuro di inflazione, crescita più lenta e carenza di manodopera.
La Cina non ha finito con il giro di vite sulle restrizioni. Il governo avvierà presto un programma di repressione per tre anni sul riciclaggio di denaro. Undici agenzie governative condurranno la campagna, il cui obiettivo è "fermare la tendenza alla diffusione del riciclaggio e di altri crimini correlati", ha annunciato la Banca centrale. Nel frattempo, l'economia cinese ha registrato un inizio d'anno non brillante, con il mercato immobiliare e i consumi privati che si sono indeboliti.
Il colosso immobiliare Evergrande, sull'orlo del fallimento, intende presentare agli obbligazionisti un piano di ristrutturazione del debito entro sei mesi, ha scritto Bloomberg. Il gruppo prevede, a differenza di quanto ha fatto fino ad ora (ha privilegiato i creditori in yuan), di trattare tutte le categorie di obbligazionisti allo stesso modo, sia gli investitori onshore (in yuan) che offshore (in dollari), con l'aiuto dei consulenti finanziari.
I profitti registrati dalle imprese industriali cinesi sono aumentati del 34,3% su base annua a 8.710 miliardi di yuan nel corso del 2021, dopo un incremento del 38,0% nel periodo gennaio-novembre e un rallentamento della crescita per il decimo mese consecutivo. I profitti hanno continuato a salire sia per le imprese industriali statali (56,0%) che per il settore privato (27,6%).
Gli Stati Uniti hanno fornito ieri sera una risposta scritta alle richieste di sicurezza della Russia, ha spiegato il segretario di Stato Antony Blinken, dal momento che le tensioni continuano ad aumentare con 100.000 soldati di Putin ammassati al confine con l'Ucraina. Il documento consegnato a Mosca delinea "un serio percorso diplomatico da seguire", anche se ha respinto alcune delle richieste chiave del Cremlino, in particolare una garanzia che la Nato non includerà l'Ucraina come membro del Patto atlantico. Otto ore di colloqui tra Russia e Ucraina, insieme a Francia e Germania, hanno prodotto un accordo che sarà rivisto tra due settimane. (riproduzione riservata)