Assomiglia sempre di più a un nuovo salotto della blasonata finanza italiana Quantico Investment Club Opportunities, la piattaforma di investimento in club deal co-fondata dal ceo Antonio Da Ros, ex Mediobanca, presieduta dal co-fondatore Paolo Langè e che lavora in esclusiva con Unicredit (origination e gestione dell'investimento).
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a fine novembre la famiglia brianzola dei Rovati, che ha dato vita a Rottapharm (ceduta nel 2014 alla svedese Meda a fronte di un corrispettivo di 2,27 miliardi di euro), è entrata nel libro soci di Quantico (arrivati a quota 43; il controllo è dei manager gestori) attraverso la sottoscrizione di un piccola quota del capitale finita in portafoglio a Fidim. È il family office dei Rovati, guidato dai fratelli Luca e Lucio, figli del fondatore Luigi.
È un’operazione simile a quella messa in portafoglio nelle settimane precedenti da altre dinastie del capitalismo italiano come i Monge, gruppo piemontese ex grande socio di Piazzetta Cuccia che opera nel mercato del pet food, la Mais di Isabella Seragnoli (che controlla il colosso del packaging Coesia e in passato presente sempre nel patto di Mediobanca), la Sesta Grande Italia Holding di Bruno Bolfo (imprenditore già a capo del big del trading Duferco) e Giulini (Fluorsider).
L’ingresso dei Rovati, arrivati alla terza generazione, è avvenuto contestualmente alle sottoscrizioni di altri soci come Camfin Alternative Assets, veicolo controllato al 51% dalla Camfin di Marco Tronchetti Provera e partecipato al 49% da Longmarch Holding, dove il vice presidente di Pirelli è affiancato dalla famiglia cinese Niu con cui controlla congiuntamente il 10,65% del gruppo dei pneumatici. Gli stessi Rovati sono soci storici di Tronchetti in Camfin assieme ad Alberto Pirelli, Massimo Moratti e le banche UniCredit e Intesa Sanpaolo. Fidim spazia dal biotech e pharma all’ immobiliare e dall’hospitality alla ristorazione fino al private equity.
Nata a gennaio 2025 e completata la raccolta, Quantico ha messo a segno a dicembre il primo investimento da circa 70 milioni di euro rilevando la maggioranza di Spada Partners, studio milanese fondato da Roberto Spada insieme a otto partner, attivo nella consulenza fiscale e nelle operazioni strategiche, con circa 50 professionisti. (riproduzione riservata)