La famiglia Podini ha interessi ed investimenti cospicui, soprattutto in Alto Adige. Una storia iniziata quattro generazioni fa con Carlo, all’inizio del Novecento che, assieme ai figli Oreste, Vittorio e Mario avvia un caseificio a Lodi. Nel 1919 i tre fratelli decidono di concentrare l’attività a Nordest e nel 1920 fondano la società Podini Oreste & Co. che ora da Bolzano guida un gruppo piuttosto strutturato con interessi in diversi settori, dall’hospitality con PH Hotel, che raccoglie tre strutture (Palais Hörtenberg, Castel Hörtenberg, Stadt Hotel a Bolzano), al settore immobiliare al property, produzione di energia elettrica, vino, latte, trading di zucchero e consulenza aziendale. Gli asset in portafoglio si trovano non solo in Italia, anche all’estero. Li segue direttamente Alessandro Podini, amministratore delegato di Ph Hotel Srl, parte del gruppo Podini Spa, in rappresentanza della terza generazione. Ma, come abbiamo visto, già la quarta è entrata in azienda.
I tre hotel, spiega l’ad Podini a Milano Finanza, «si trovano tutti a Bolzano e producono ricavi annui attorno a 14 milioni di euro, per un Ebitdar del 27-30%». L’idea è ora di crescere nel settore con una o due acquisizioni magari già nel 2026, prosegue l’imprenditore, «se si trovano strutture all’altezza, 4 o 5 stelle e una terza nel 2027. Le opzioni sono due: entrare come gestori degli hotel oppure acquisire anche i muri, dipende dalle possibilità che emergono dal mercato. L’area di interesse restano Bolzano e l’Alto Adige in generale, con l’opzione di estendersi anche al Trentino».
Le Olimpiadi Invernali appena concluse sono state un buon traino per gli hotel, «perché i clienti in arrivo da destinazioni come la Norvegia o il Far East stanno aumentando del 10-15%. I clienti storici, invece, vengono da Austria, Germania e Svizzera», prosegue Podini.
Il gruppo ha in portafoglio un complesso immobiliare piuttosto strutturato, si tratta di circa 650 appartamenti. «Si trovano fra l’Alto Adige, Jesolo, Milano e il Lago di Garda», riprende l’amministratore delegato, «per un valore complessivo di mercato attorno a 250 milioni di euro». Il gruppo dispone anche di oltre 230 ettari di terreno nel Sud della Spagna, fra Granada e Malaga, dove è in trattative in questo periodo «con potenziali partner finanziari per la costruzione di data center oppure di un’area residenziale/ricreativa, a seconda di quale sviluppo renderà di più», ragiona l’imprenditore.
Le altre società del gruppo comprendono Eneco, che produce, trasporta e fa trading internazionale di energia, con un focus sulle fonti rinnovabili come acqua, vento e sole, ma anche Maxi, società specializzata nella distribuzione di zucchero per l'industria (vending, bevande) e il retail. Unionplus, invece, con sede sempre a Bolzano, produce e fornisce derivati del latte in polvere (marchio Mamomilk) per l'industria alimentare. Non mancano in portafoglio il centro commerciale Twenty, accoglie 5 milioni di persone all’anno e dispone di una superficie commerciale di oltre 30.000 metri quadrati con 80 negozi, 8
ristoranti e 6 sale cinema. Ampeleia, infine, è un’azienda vinicola toscana che si trova nell’Alta Maremma, a Roccatederighi (Grosseto). Qui i Podini dispongono di 120 ettari di terra, di cui 35 a vigneto. L’azienda produce attorno circa 300.000 bottiglie suddivise in 7 etichette nel complesso. (riproduzione riservata)