La variante Omicron del Covid continua a fare danni in Asia anche se gli scienziati sudafricani hanno spiegato che i sintomi appaiono lievi. Più pericolose sembrano le strette governative in Cina, in particolar modo, sui prezzi del carbone e sul gioco d'azzardo. Alle ore 7:20 italiane il Nikkei perde l'1,41%, Hong Kong lo 0,9%, Shanghai lo 0,3%, mentre l'oro sale dello 0,54% a 1,795 dollari l'oncia, con il petrolio Wti americano che, dopo aver perso il 13% venerdì, oggi rimbalza del 4% a 70,90 dollari il barile.
Scivola bene l'euro dello 0,32% a 1,1282 tornando ai livelli di giugno 2020, mentre lo yen si rinforza come valuta rifugio dello 0,18%, 113,17 e la sterlina viaggia stabile a 1,3337. Il T bond Usa decennale vede il rendimento leggermente scendere all'1,523% mentre i futures su Wall Street sono ampiamente positivi (Dow Jones +0,45%, S&P 500 +0,7%, Nasdaq +1%).
Le azioni in Giappone stanno guidando le perdite, scambiate a un minimo di oltre 3 mesi dopo che il primo ministro Fumio Kishida ha dichiarato che il Paese bloccherà l'ingresso ai visitatori stranieri da martedì a causa della variante Omicron. Le azioni dei casinò di Macao sono scese molto, fra il 5 e il 7%, scosse dagli arresti di 11 persone per presunti collegamenti con il gioco d'azzardo transfrontaliero e il riciclaggio di denaro.
I futures sul carbone termico in Cina sono scesi intanto del 5,6% questa mattina dopo che il governo ha segnalato ulteriori regolamenti sui prezzi del combustibile per generare energia. Il contratto sul carbone termico di Zhengzhou (considerato il più scambiato) con consegna a gennaio, viaggia a 819,6 yuan (128,31 dollari) a tonnellata. Ha perso oltre il 142% da un picco di 1.982 yuan a tonnellata registrato a metà ottobre a seguito di una serie di interventi del governo per domare le quotazioni in corsa.
La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC) ha dichiarato oggi di aver convocato i principali minatori per fornire consigli su come migliorare il meccanismo dei prezzi del carbone. "Dopo il recente aumento anomalo delle quotazioni della materia prima, è tempo di migliorare il meccanismo", ha scritto la NDRC in una nota. Ma il regolatore non ha rivelato alcun dettaglio sul livello dei prezzi, spiega Reuters.
I futures sul greggio Wti sono rimbalzati oggi fino al 5% verso i 72 dollari al barile, con i trader che hanno coperto le posizioni corte tra le speculazioni su una risposta aggressiva dell'Opec+ per contrastare le pressioni al ribasso causate da Omicron. Venerdì i prezzi del petrolio sono crollati del 13%, dal momento che la nuova variante ha aumentato le preoccupazioni per un previsto surplus di greggio all'inizio del prossimo anno.
L'Opec+ ha già spostato la sua riunione da martedì a giovedì per darsi più tempo per valutare l'impatto di Omicron sull'economia globale e sulla domanda di carburante, con i mercati che speculano su un potenziale taglio della produzione anziché sull'aumento pianificato dell'estrazione. Nel frattempo, i colloqui sul rilancio dell'accordo nucleare iraniano del 2015 riprendono oggi a Vienna, ma gli analisti dubitano che si possa procedere a una svolta con gli Stati Uniti, a causa dei progressi sul fronte atomico di Teheran. (riproduzione riservata)