Piazza affari si conferma maglia rosa in Europa. Il Ftse Mib chiude a 26.435 punti (+0,83%). Le altre Borse europee invece terminano le negoziazioni piatte, con il Dax (+0,12%) che segna la performance migliore. Stesso risultato per il Cac 40 e il Ftse 100: +0,02%. Lo spread raggiunge i 185 punti, con il rendimento del Btp a 10 italiano che resta stabile al 4,2%.
Quanto ai titoli, il migliore di giornata è Saipem, che a fine giornata tocca il +4,5%. Bene anche Buzzi Unicem (+2,45%), Moncler (+2,37%) e Stmicroelettronics (+2,32%). Male Pirelli (-1,25%). La peggiore di giornata però è Safilo (-8,74%). La società ha comunicato che lo stabilimento di Longarone, già ridimensionato negli anni scorsi, non è più ritenuto strategico. Il rischio è che l’impianto venga chiuso, mettendo così in pericolo 472 posti di lavoro. Ecco perché gli operai di Longarone hanno scioperato per otto ore il 27 gennaio, bloccando la produzione. La mobilitazione proseguirà lunedì 30 gennaio per altre 8 ore negli impianti di Padova e Santa Maria di Sala (Ve): i dipendenti temono di essere i prossimi a perdere il lavoro.
Alle 15:40 il listini europei viaggiano contrastati: Milano spunta un rialzo dello 0,52% 26.359 punti e Londra scambia sulla parità, mentre Francoforte e Parigi perdono terreno. Wall Street nel frattempo recupera terreno.
Intanto, sul fronte valutario l’euro scende leggermente portando il cambio con il biglietto verde a 1,0872 dollari. A Piazza Affari si mettono in luce Saipem, Tenaris e Moncler.
Le borse restano caute al giro di boa in attesa dei dati macro in arrivo dagli Stati Uniti nel primo pomeriggio. Alle 12:40 Milano spunta un rialzo dello 0,51% a 26.350 punti, mentre Parigi, Londra e Francoforte si muovono intorno allo 0,2%.
Sul mercato obbligazionario, il Tesoro ha emesso 5 miliardi di Buoni a 6 mesi, in scadenza il 31 luglio 2023, con un rendimento pari al 2,822%, in rialzo di 50 centesimi rispetto all’ultima asta. Un rendimento tanto elevato non si registrava da giugno 2012, quando il tasso lordo era arrivato a 2,957%. Solida la domanda per i Bot che si è attestata a 7,523 miliardi di euro, con un rapporto con l’offerta a quota 1,5.
Nel frattempo cresce anche il rendimento del Btp decennale oltre il 4,2% a quota 4,267, mentre il pari durata tedesco rende il 2,278%. Lo spread Btp/Bund sale così a 185 punti. Dall’altra parte dell’oceano il rendimento del Treasury americano supera il 3,5% e i futures di Wall Street proseguono sotto la parità.
Alle ore 11:20 il Ftse Mib sale dello 0,2% come il Cac 40 mentre il Dax è sotto la parità e i futures su Wall Street viaggiano in rosso per lo 0,6% (Nasdaq) dopo i conti deludenti di Intel.
A Piazza Affari bene Cementir (+5,7%), Cucinelli (+3,22%), Moncler (+2,3%), Cnh (+2,2%), crolla Safilo (-8,5%).
La buona notizia è che i prezzi del gas naturale in Europa sono diminuiti del 20% questa settimana. Venerdì i valori scendono per la quinta sessione consecutiva a 53 euro (-2,8%) il megawatt ora al TTF di Amsterdam. Si prevede che le importazioni di gnl dagli Stati Uniti aumenteranno ulteriormente, Freeport ha ripreso le operazioni, mentre temperature più miti dovrebbero tornare in Europa la prossima settimana. Inoltre gli impianti di stoccaggio sono al di sopra della media per questo periodo dell'anno.
L’economia spagnola è cresciuta dello 0,2% il quarto trimestre 2022 rispetto al terzo, allo stesso ritmo del trimestre precedente e leggermente al di sopra delle stime di mercato dello 0,1%. Lo raccontano le stime preliminari.
Nel frattempo, la stagione degli utili continua con le azioni di LVMH in calo di quasi lo 0,5% dopo che i risultati trimestrali della società hanno mostrato margini piatti e un aumento delle vendite del 9% nel quarto trimestre. Le azioni H&M sono scese di oltre il 6% dopo che il rivenditore di moda ha riportato un utile operativo molto più debole del previsto. D'altra parte, il produttore di acciaio SSAB ha proposto di aumentare i dividendi e le sue azioni sono salite di oltre il 10%.
Alle ore 9:45 il Ftse Mib resta nervoso, viaggia sopra la parità, StM prende a volare grazie ai conti trimestrali e alla guidance (+8% a 42,57 euro). A sostenere il titolo, le promozioni degli analisti: Equita Sim ha alzato il target price del 7% a 48 euro (rating hold), Banca Akros da 43 a 48 euro e il giudizio portato ad Accumulate da Buy.
Il mercato compra bene anche le banche, Unicredit sale del 3%, FinecoBank del 2,7%, Banco Bpm del 2,5%, così come Cnh Industrial. Sul fronte opposto, Saras cede il 3,5%, Campari il 2,7%, Safilo il 7%.
Intesa Sanpaolo ha ridotto da buy a hold il giudizio sul titolo Safilo, con prezzo obiettivo che scende da 1,82 a 1,69 euro dopo i dati sui ricavi 2022. Gli analisti citano la performance peggiore delle attese in Nord America nel quarto trimestre dello scorso anno e l'impatto dei cambi, elementi che li portano ad abbassare le loro aspettative sui ricavi 2023 da +1,6% anno su anno a piatti e a tagliare in media del 15% le previsioni sull'Eps 2022-2023.
Piazza Affari apre positiva, venerdì 27 gennaio, il Ftse Mib sale dello 0,14% a 26.255 punti, resta una certa cautela e infatti dopo venti minuti la borsa passa sotto la parità. A pesare, conti e guidance di Intel che hanno fatto perdere il 10% al gruppo dei micro processori nel trading afterhours.
In evidenza Cnh Industrial (+2%), Banco Bpm (+1,8%), Tenaris (+1%), Buzzi (+1,35%), Bper (+0,9%), Snam (+0,4%).
I mercati invece vendono Tim (-1,2%), Moncler e Campari (-0,5%). quest’ultima risente dei conti di Remy Cointreau.
Il produttore francese di liquori Remy Cointreau ha registrato venerdì un calo delle vendite del terzo trimestre inferiore alle attese dato che le forti spedizioni in Cina prima del Capodanno lunare hanno in parte compensato il minor consumo di cognac negli Stati Uniti.
Il produttore del cognac Remy Martin e del liquore Cointreau ha confermato le attese per l'intero anno di una forte crescita organica delle vendite, anche se con un'ulteriore normalizzazione delle tendenze dei consumi nel quarto trimestre dopo due «anni eccezionali».
L’Asia si è mossa con cautela, venerdì 27 gennaio, pesano le nuove sanzioni Usa sulla Cina e i futures sull’Eurostoxx 50 sono sopra la parità alle ore 8:20. Quelli sulle azioni statunitensi viaggiano in rosso, il Nasdaq 100 scende dello 0,7%. Nel trading afterhour, Intel è crollata di quasi il 10% dopo che il produttore di chip ha mancato le stime sugli utili e sui ricavi e ha offerto una guidance debole mentre Visa ha registrato un balzo dei profitti.
Un dato buono arriva dall’Europa, il gas scambiato al TTF di Amsterdam è ancora in calo, cede il 2,7% a 53,3 euro il megawatt ora.
Quanto al calendario macro, occhio alle ore 10:00 alle vendite industriali in Italia relative al mese di novembre, che si confrontano con un -0,80% del mese precedente.
Negli Usa, i dati importanti arrivano dalle 14:30 in poi con la pubblicazione del reddito e spesa personale di dicembre e dell’aggiornamento sui prezzi (PCE), oltre alle vendite in corso delle abitazioni. Sono attese le trimestrali di American Express e Chevron.
Banco Bpm schiera Bain come advisor industriale per valorizzare l’acquiring, scrive MF-Milano Finanza. Si tratta dell’ultimo asset di questo tipo ad arrivare sul mercato. Alla finestra ci sono Nexi e Worldline.
Il colosso del private equity Investcorp ha lanciato un’opa su Sababa Security, società specializzata in sicurezza informatica, a 3,9 euro.
Ferragamo chiude il 2022 con un miglioramento dei ricavi pari a 5,7% a cambio costanti, con un rallentamento nel quarto trimestre dovuto alle restrizioni anti-Covid in Cina. I ricavi ammontano a 1,252 miliardi contro i 1,272 miliardi del consensus Refinitiv.
Il patto parasociale stretto su Tod’s lo scorso 3 agosto tra la famiglia Della Valle e Lvmh sulle azioni Tod è stato sciolto in modo consensuale dopo che è fallita l'Opa lanciata dai fratelli Della Valle per il delisting del gruppo.
Safilo supera di poco le previsioni sul fatturato 2022, registrando un aumento del 4,2% a tassi di cambio costanti grazie alla performance positiva dei propri marchi e delle attività in licenza. L'Ebitda adjusted è di circa 101 milioni, pari a un margine sulle vendite di circa il 9,4%.
De Longhi chiude l'esercizio 2022 con ricavi preliminari consolidati pari a 3,158 miliardi, in calo di 2% rispetto al 2021. Secondo l'ad, il 2023 si chiuderà con una lieve flessione delle vendite. Per l'Ebitda 2022 l'attesa è tra 320 e 340 milioni.
L'Italia, scrive Reuters citando fonti vicine al dossier, è vicina a chiudere l'accordo con le autorità europee sul rinnovo della garanzia pubblica per la cartolarizzazione delle sofferenze bancarie (Gacs).
L'agenzia di rating Dbrs Morningstar ha migliorato il proprio giudizio su Stellantis portandolo da 'BBB' a 'BBB' (high), il trend passa a stabile da positivo. (riproduzione riservata)