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The Street 27 Marzo - le news da Wall Street

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La diretta da Wall Street | Rimbalzano le banche regionali, tremano le cripto. Dow Jones +0,6%

di Emma Bonotti
27 marzo 2023, 15:18 Ultimo aggiornamento: 22:12

Dollaro in calo, l’euro sfiora quota 1,08. Il petrolio Wti sale 5,1% a 72,8 dollari. In Israele il premier Netanyahu rinvia il voto sulla riforma della giustizia | VIDEO - The Street | First Citizens acquista gran parte degli asset della fallita Silicon Valley Bank. Il costo del fallimento? 20 miliardi di dollari, secondo la Fdic | Binance nei guai, la più grande borsa cripto del mondo citata in giudizio dalla Cftc

Bel rimbalzo per le banche regionali. Tanto che il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,6%, lo S&P500 dello 0,2% mentre il Nasadq ha ceduto lo 0,5%. Coinbase ha ceduto il 7,8% dopo che la Cftc ha citato in giudizio Binance, la borsa cripto più grande del mondo. Il Bitcoin perdeva a sua volta il 2,5% a 27.139 dollari. Secondo Nansen, società che analizza la blockchain, nelle ultime 24 ore sono stati ritirati da Binance 400 milioni di dollari in Ethereum. Il petrolio Wti ha chiuso in rialzo del 5,1% a 72,8 dollari, mentre il Brent è salito del 4,2%

a 78,16 dollari.

In Israele, intanto, il premier Benjamin Netanyahu ha preso la decisione «rinviare la seconda e la terza tornata di voti alla Knesset» sulla riforma del sistema giudiziario per «favorire il dialogo». «Cercheremo di raggiungere un accordo», ha assicurato Netanyahu, aggiungendo però che «c'è bisogno di tempo». Per Netanyahu, «la crisi obbliga tutti ad agire con responsabilità». «Troverò una soluzione a tutti i costi», ha promesso il premier, chiedendo alla piazza che protesta «responsabilità» e di «non cedere alle provocazioni». «Una minoranza di estremisti», ha avvertito, «vuole dividere il Paese».

La Casa Bianca ha accolto con favore la pausa nel processo di riforma del sistema giudiziario. «Accogliamo con favore questo annuncio come un'opportunità per creare ulteriore tempo e spazio per un compromesso», ha detto la portavoce Karine Jean-Pierre. «Un compromesso è proprio quello che abbiamo chiesto».

Ore 17:45 Wall Street contrastata

Proseguono contrastati i listini Usa in chiusura delle borse europee (+1,2% il Ftse Mib). Alle 17:45 il Dow Jones sale dello 0,6%, resta sopra la parità l’S&P (+0,2%) mentre scivola dello 0,3% il Nasdaq. Per la Federal Reserve il crollo di Svb è un caso di cattiva gestione. Dopo l’apertura spinta dal rimbalzo delle banche regionali, i listini tornano a vagliare le condizioni economiche nelle quali versa l’economia. A dare maggiori indicazioni questa settimana saranno i dati sulla fiducia dei consumatori, la lettura definitiva sulla crescita del prodotto interno lordo del quarto trimestre e il dato sull’inflazione che aiuterà la Fed a prendere la sua decisione a maggio. Intanto il dollaro continua a perdere terreno sull’euro (a quota 1,07) e sulla sterlina (a quota 1,22). Proseguono in rialzo i rendimenti dei Treasury con il decennale al 3,4% e il biennale al 3,9%. 

Guardando alle società sul Nyse, Novartis schizza del 7% a 89,8 dollari, dopo che l’azienda farmaceutica ha annunciato di aver effettuato un test promettente del suo farmaco per il cancro al seno, il Kisqali. In territorio italiano, la società ha inoltre annunciato che investirà circa 32 milioni per l’ampliamento del sito a Torre Annunziata. Sempre in campo farmaceutico, sul Nasdaq scivolano le azioni di BioNTech (-0,8% a 127 dollari) che ha registrato ricavi totali pari a 4.278,3 milioni di euro nell’ultimo trimestre del 2022, in calo dai 5.532,5 milioni nello stesso periodo del 2021. Per l'intero esercizio, i ricavi totali sono stati pari a 17.310,6 milioni di euro (18.976,7 milioni l'anno prima), a causa del calo della domanda di vaccini Covid-19.

Sul fronte delle materie prime, in rialzo il petrolio: il Wti sale del 2,7% a 76 dollari e il Brent del 2,9% a 71 dollari. Il colosso petrolifero saudita Aramco ha annunciato l’intenzione di acquisire una partecipazione del 10% in una società petrolchimica cinese a dimostrazione del suo «impegno a lungo termine nei confronti della Cina». L’accordo tra Aramco e Rongsheng Petrochemical si inserisce in un contesto di riavvicinamento politico con la Cina, principale importatore di greggio dal paese. Secondo quanto indicato in una nota, Aramco fornirà a Rongsheng circa 480 mila barili al giorno di petrolio «in base a un accordo di vendita a lungo termine».

Ore 15:45 Partenza positiva per le borse Usa. Le banche regionali riprendono slancio

Le borse americane cominciano la settimana con il piede giusto, cercando di lasciarsi alle spalle la crisi del sistema bancario e l’ultima stretta monetaria della Federal Reserve. Dopo i primi scambi il Dow Jones avanza dello 0,85%, l’S&P 500 dello 0,64% e il Nasdaq spunta un rialzo dello 0,25%. In agenda per oggi, alle 23 ore italiane, c’è il discorso di Philip Jefferson, membro del board della Fed. Ecco cinque cose da sapere sui mercati nella giornata di mercoledì 22 marzo.

1. First Citizens acquista gran parte degli asset della fallita Silicon Valley Bank

A due settimane dal crack di SIllicon Valley Bank, qualcuno si è fatto avanti per rilevare ciò che resta dell’istituto. First Citizens BancShares, una delle più grandi banche regionali americane, ha annunciato che acquisterà tutti i depositi e i prestiti di Silicon Valley Bank dalla Federal Deposit Insurance Corporation. Lo shopping mette le ali al titolo First Citizens BancShares che sul Nasdaq parte in rialzo di oltre il 40%. Nel complesso, la Fdic stima che il fallimento costerà circa 20 miliardi di dollari, ovvero circa il 10% delle attività della banca prima del crollo.

2. Fed: Le tensioni bancarie avvicinano il rischio recessione

Non si spegne il faro della Federal Reserve sul sistema bancario americano. Secondo il presidente della Fed Bank di Minneapolis, Neel Kashkari, le recenti turbolenze tra gli istituti di credito e il crollo di Silicon Valley Bank e di Signature Bank hanno aumentato il rischio di una recessione negli Stati Uniti. «La banca centrale sta monitorando molto da vicino quest’eventualità», ha dichiarato Kashkari, spiegando che, da un lato, tali tensioni potrebbero ridurre l’inflazione e che quindi le banche centrali dovranno alzare meno i tassi di interesse per portare l’economia in equilibrio.

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3. Le banche regionali riprendono fiato

Nonostante il monito della Fed, le banche regionali iniziano la settimana tirando un respiro di sollievo. First Republic sale del 18%, Western Alliance del 4% e Pacwest del 3,7% in scia all’indiscrezione di Bloomberg News secondo cui le autorità Usa starebbero considerando di espandere il supporto governativo alle banche,, con una nuova iniezione di liquidità.

4. Bitcoin a un passo da 28 mila dollari

Giornata volatile per il Bitcoin che, dopo aver superato la soglia dei 28 mila dollari, ha ritracciato verso quota 27.700. Nel mondo delle criptovalute gli occhi degli investitori sono puntati su Coinbase, dopo che Barclays ha tagliato il target price da 86 a 70 dollari, confermando il rating neutrale (equal-weight).

5. Ancora problemi per Elon Musk

Anche lontano da Wall Streeet, Twitter continua a essere un osservato speciale dei mercati. Comprato lo scorso ottobre per 44 miliardi di dollari, oggi il nuovo social network di Elon Musk vale meno della metà. Lo rivela lo stesso proprietario in una mail inviata ai dipendenti venerdì 24 marzo e visionata dal New York Times nel fine settimana. A questo si aggiunge l’allarme lanciato dalla società, secondo la quale parte del codice sorgente della piattaforma sarebbe finito online. La vicenda non sembra però pesare sul titolo Tesla che parte in rialzo del 3,4% a 196,9 dollari.



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